Luigi de Magistris: “Tasse annullate, siamo in guerra” Napoli, le misure economiche contro la catastrofe Coronavirus

Vitto e alloggio gratuiti per i medici e gli infermieri che verranno ad aiutare a Napoli e servizio di spesa a domicilio per garantire il minor numero possibile di persone in strada: lo annuncia su Facebook il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, insieme ad altre misure idonee ad affrontare l’emergenza Coronavirus.

Provvedimenti che dovrebbero andare in vigore tra pochi giorni e che si fanno carico anche della questione dei senza fissa dimora: come deciso nel corso della giunta comunale di 5 ore, svoltasi tramite Skype domenica 22 marzo, per queste persone saranno, infatti, allestite tende per distribuire pasti e prestare assistenza sanitaria.

Sarà offerta ospitalità gratuita presso varie strutture della città alle donne vittime di violenza domestica e organizzati appuntamenti via web con psicologi che possano essere di supporto alle persone più fragili. Senza dimenticare gli incontri via social con artisti nazionali ed internazionali.

Annunciata anche la distribuzione di mascherine “a tutti coloro che ne hanno bisogno, tenuto conto che quanto consegnato dalla Protezione civile nazionale e regionale è assolutamente insufficiente rispetto al fabbisogno”.

Il Comune di Napoli ha stabilito, inoltre, la soppressione di tutte le imposte e i tributi per le attività commerciali, economiche e produttive durante tutto il 2020. Attività economiche per le quali, dichiara Luigi de Magistris, sarà istituito un fondo della Città metropolitana. Per coloro che si trovano in una situazione critica, dovuta alla mancanza di reddito a causa dell’emergenza, è previsto un fondo napoletano di economia circolare, realizzato con risorse pubbliche e private, per far fronte alle esigenze di vita.

Per i dipendenti del Comune e delle aziende partecipate, il sindaco parla di una “tredicesima di emergenza” per il lavoro svolto costantemente in strada o in ufficio, prima che fosse consentita la formula smartworking (almeno per le mansioni che possono essere espletate da casa).

“Siamo in un’economia di guerra e non possiamo ragionare con misure ordinarie e vincoli ordinari”, ha spiegato il primo cittadino del capoluogo campano, che su Facebook non dimentica di concludere il suo post con la raccomandazione più importante in questo periodo: “State a casa!”.

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