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domenica, 23 Gennaio 2022

Luigi d’Angiò morì il 26 maggio del 1362, fu re di Napoli

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Ricorre oggi l’anniversario della morte di Luigi d’Angiò, re di Napoli dal 1352 al 1362.

Conosciuto anche come Luigi di Taranto e Luigi I di Napoli, fu figlio di Filippo I d’Angiò e di Caterina Valois – Curtenay. Dal 1346 fu principe di Taranto e dal 1352 fu re di Napoli, poiché sposò Giovanna I d’Angiò. Inoltre, fu l’unico tra i quattro mariti della regnante ad essere incoronato e a governare al suo fianco.

Nel 1342 ottenne la carica di Gran Maestro dell’Ordine dei cavalieri del Santo Sepolcro,  un antico e rinomato ordine cavalleresco cattolico. Suo fratello, Roberto di Taranto, ottenne la titolarità dell’impero latino nel 1346, tale sviluppo gli permetterà di ottenere il titolo di principe di Taranto.

Durante gli anni dell’adolescenza, Luigi visse un’intensa e appassionata relazione con la regina Giovanna, che all’epoca era sposata con un cugino di entrambi, Andrea d’Ungheria. Oltre al sentimento travolgente che animava i due reali, pare che la relazione fosse sostenuta da Caterina Valois – Curtenay, la madre di Luigi, la quale desiderava che il figlio diventasse re di Napoli.

Il matrimonio con la regina Giovanna

Con la morte di Andrea d’Ungheria, che probabilmente fu vittima di una cospirazione, Luigi prese in sposa la regina Giovanna, il matrimonio si tenne il 20 agosto del 1347.

L’ invasione di Luigi I d’Ungheria

La morte improvvisa ed ambigua di Andrea ebbe delle gravi conseguenze; nel 1347 suo fratello, Luigi I d’Ungheria, invase il regno di Napoli, facendo irruzione col suo esercito a Benevento nel 1348. In quel frangente proprio Luigi d’Angiò si occupò della difesa del reame; dopo aver radunato un esercito a Capua per fronteggiare l’attacco nemico, dovette gestire la diserzione di parecchi nobili. Questi, anziché difendere le proprie terre dall’attacco dell’invasore, decisero di schierarsi con quest’ultimo.

Luigi di Taranto cercò di fronteggiare la situazione in battaglia, nonostante le diserzioni si facessero sempre più numerose. La regina Giovanna fu costretta a cercare riparo in Provenza, dopo qualche settimana fu raggiunta dal marito ed entrambi furono accolti dalla Chiesa di Avignone.

Luigi d’Ungheria riuscì ad occupare Napoli, ma ebbe poco tempo per festeggiare la vittoria, a causa della diffusione della peste. Il sovrano ungherese lasciò la città partenopea, affidandola alla reggenza dei suoi burocrati.

Il ritorno di Luigi d’Angiò e la riconquista del trono

Nel 1348 i sovrani di Napoli tornarono per riconquistare il trono; seguirono numerose battaglie, che si conclusero nel 1350, quando gli uomini di Luigi I d’Ungheria pretesero il rientro in patria.

Luigi d’Angiò perì a Napoli il 26 maggio del 1362, le sue spoglie sono conservate nella chiesa di Montevergine. Dopo la sua morte la regina Giovanna ebbe altri due mariti, Giacomo IV di Maiorca e Ottone IV di Brunswick-Grubenhagen, ma nessuno dei due ottenne mai la corona di Napoli.

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