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martedì, 25 Gennaio 2022

Lucy, il nuovo film di Luc Besson

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Esce oggi nelle sale cinematografiche italiane Lucy, l’ultimo e attesissimo film di Luc Besson. Il più americano dei registi francesi confeziona un prodotto interessante sotto molti punti di vista, che parte da un’idea ben precisa: cosa succederebbe se una persona potesse sfruttare il 100% del proprio cervello?

La locandina del film
La locandina del film

La trama è semplice solo all’apparenza. Lucy è una studentessa di 24 anni che vive a Taiwan. Costretta a consegnare una misteriosa valigetta a un criminale coreano, viene sequestrata e le viene inserito nello stomaco uno dei pacchetti contenuti nella valigetta, rendendola di fatto un corriere della droga. Ma le cose non vanno come previsto e il pacchetto che trasporta si lacera, riversando il suo contenuto nel corpo di Lucy, che sviluppa progressivamente straordinarie capacità fisiche e mentali. Nei panni della protagonista la splendida Scarlett Johansson, già action-woman negli Avengers, nel ruolo di Natasha Romanoff/Vedova Nera. A cercare di capirne qualcosa sulla trasformazione della giovane studentessa è il professor Samuel Norman, neuro ricercatore, interpretato da Morgan Freeman. Antagonista della pellicola è il cattivissimo Mr. Jang, interpretato dall’attore sudcoreano Min-sik Choi, già famoso per blockbuster asiatici come Old Boy e Lady Vendetta.

Un po’ Nikita, un po’ Limitless, Besson ha descritto il film come “Leòn all’inizio, Inception a metà, 2001: Odissea nello spazio alla fine”. Eppure la genesi non è stata facile; ci sono voluti circa 10 anni per portare Lucy sul grande schermo. Besson ha lavorato allo script per tantissimo tempo prima che i tempi fossero maturi. “Anno dopo anno le scoperte in campo scientifico si facevano sempre più sconvolgenti. Alla fine optai per un mix di scienza e fantascienza”, le parole del regista. Bella anche la “sfida” recitativa con Scarlett Johansson, fortemente voluta da Besson. Ma d’altronde non è la prima volta che il regista francese mette al centro dei suoi film personaggi femminili coinvolti in esperienze forti. Era già successo con Nikita, con Anne Parillaud che oltre a protagonista scelse anche come compagna di vita. Poi ci furono Il Quinto Elemento e Giovanna d’Arco, entrambi interpretati da Milla Jovovich, con la quale poco dopo convolò a nuove nozze. Insomma, tra film diretti e matrimoni non si sa quali siano i più numerosi…

Nel frattempo godiamoci l’ultimo capolavoro del regista francese, con tanta azione, svariati colpi di scena e dialoghi accattivanti come questo:

Prof. Norman: “Al 26% riesce a controllare le sue cellule, al 50% gli oggetti, al 70% le persone!”

Studente: “E cosa succede al 100%?”

Prof. Norman: “Non ne ho la minima idea…”

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