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martedì, 25 Gennaio 2022

Lotta al cancro: la svolta?

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Marco Tancredi
Collaboratore XXI Secolo. Nasce a Potenza il 23/07/1986. Formatosi dapprima a Potenza, decide di intraprendere gli studi universitari presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II, dove, a conclusione dell'intero ciclo di studi ottiene il titolo di Dottore Magistrale in Politiche Sociali e del Territorio con il massimo dei voti dopo aver discusso una tesi sulla marginalità urbana e sociale con riferimento alle persone trans.

Dall’inizio dell’umanità tanti sono i passi in avanti che la scienza ha compiuto. Gran parte della ricerca scientifica è volta a sopperire alle mancanze del nostro organismo, per fare in modo di combattere efficacemente le sue debolezze. Nonostante sia lunga la strada fin qui percorsa, esistono malattie che non siamo ancora in grado di controllare. Tra queste, certamente, vi è il cancro. La risposta a questa terribile malattia potrebbe risiedere in un parassita.

É stato stimato che ben un terzo della popolazione mondiale è affetto da Toxoplasma Gondii, un parassita che normalmente preferisce vivere in intestini felini. Anche se non produce, o quasi, sintomi per la maggior parte delle persone, può comunque essere fatale per coloro che sono gravemente immunocompromessi. Gli scienziati hanno trovato un sistema per fare in modo che le azioni del parassita viaggino verso la persona, non più contro. Grazie al progresso scientifico gli scienziati sono riusciti a riprogrammarlo, facendo in modo che, il suddetto, collabori con il sistema immunitario e arrivi addirittura ad attaccare le cellule tumorali. La ricerca è stata condotta da David Bzik della Dartmouth University. “Sappiamo biologicamente che questo parassita ha capito come stimolare le risposte immunitarie giuste per combattere il cancro”, spiega Bzik in un comunicato stampa.

Le cellule tumorali possono interferire con la risposta immunitaria a fini di auto-conservazione. In presenza di Toxoplasma Gondii, tali risposte vengono ripristinate. Il corpo crea, così, cellule citotossiche e cellule killer per combattere le infezioni, che sono anche importanti per la lotta contro le cellule tumorali. Certo, sarebbe troppo rischioso iniettare Toxoplasma Gondii in un malato di cancro, occorre ancora che i ricercatori trovino il modo migliore per modificarlo. Questo approccio offerto dalla ricerca di Bzik, definito a “cavallo di Troia”, è sicuramente un’opportunità interessante per modificare il parassita per combattere più efficacemente il cancro. Sono stati effettuati dei test su delle specie animali e, anche se il test è andato bene nei topi, non sono ancora state effettuate delle prove sugli esseri umani. I ricercatori hanno ancora bisogno di saperne di più ma rimane il fatto che potremmo essere giunti, finalmente, ad una grande svolta per l’umanità.

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