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martedì, 25 Gennaio 2022

L’orologio climatico inizia il suo conto alla rovescia

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È cominciato il conto alla rovescia dell’orologio climatico comparso a New York. Circa Sette anni e poco meno di cento giorni. Questo è il tempo che rimane alla popolazione mondiale per agire sul riscaldamento globale e salvare la terra da possibili catastrofici conseguenze.

Il metano, l’ossido di azoto e il diossido di carbonio sono i principali gas responsabili dell’effetto serra anomalo.  Ci sono due tipi di effetto serra:

  • Effetto serra naturale: il riscaldamento terrestre viene regolato in modo naturale grazie ai gas serra presenti nell’atmosfera. Questo rende possibile la vita sulla terra. Le emissioni di CO2 sono “dosate” dall’ambiente tramite il mondo vegetale, la decomposizione organica ecc. L’effetto serra resta in equilibrio nel tempo.
  • Effetto serra antropico: è causato dall’eccessiva presenza di gas serra nell’atmosfera. Queste emissioni non sono naturali, ma prodotte dall’uomo. Mettono in pericolo la vita sulla terra.

In occasione della Climate week, settimana dedicata all’ambiente, in concomitanza con la 75esima sessione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, due artisti americani hanno fatto installare un orologio molto particolare in Union Square: il Climate Clock

Sulla facciata principale del Metronome,  l’ orologio multimediale ” The Passage” è stato riprogrammato.  Dal 19 settembre l’orologio conterà tutti i secondi, i minuti, le ore, i giorni e gli anni che ci restano per dare un supporto significativo all’ambiente; Appare anche una scritta molto importante- ” The Earth has a deadline” (“La terra ha una scadenza”).  Sì perché il nostro pianeta ha solo un’altra possibilità, prima che scocchi l’anno 2028, dopodiché l’aumento della temperatura salirà a +1,5.

” Possiamo affrontare questa sfida, ma non abbiamo tempo da perdere! Questo orologio non dice -Hey, tra sette anni ci sveglieremo e inizieremo a fare qualcosa- Si tratta di agire subito. Il cambiamento climatico è già qui.” 

L’aumento di temperatura, sulla base di studi climatici condotti dagli esperti dell’ ONU, porterà danni  irreversibili.

Il rischio più grande a cui andiamo incontro è sicuramente dovuto all’innalzamento del livello del mare, causato dallo scioglimento dei ghiacciai. Le città costiere, ancora di più le isole,  potrebbero essere sommerse dalle correnti d’acqua e ciò porterà ad una riduzione del suolo abitativo . Ci saranno grandi migrazioni di massa,  e potenziali guerre per accaparrarsi le risorse a disposizione. Saranno sempre più intense le alluvioni, gli incendi, ondate di calore mortale.

Le grandi società sono chiamate a rivedere il loro modus operandi, ma anche noi dobbiamo dare una mano. Nel nostro piccolo, possiamo fare dei piccoli sacrifici affinché i nostri successori abbiano un futuro più solare.

Per esempio:

  • Nelle stagioni fredde, non teniamo la finestra aperta troppo tempo. Poiché riportare la giusta temperatura in casa può costare fino a una tonnellata di CO2 .
  • Non impostiamo la temperatura del frigo al massimo, consuma energia e non garantisce di certo una conservazione migliore. La temperatura consigliata è tra 1° e 4° per il frigorifero, -18° per il congelatore.
  • Non scongeliamo gli alimenti nel microonde, tiriamoli fuori il giorno prima.
  • Evitando di usare la lavatrice con la modalità ” prelavaggio” risparmiamo il 15% di energia.
  • Quando dobbiamo stirare, aspettiamo di avere un numero considerevole di panni da stirare, così eviteremo di scaldare il ferro ogni volta.
  • Invece di usare le lampadine classiche, preferiamo l’illuminazione a LED. Queste durano fino a 100.000 ore e non producono scorie e inquinamento.
  • Riduciamo la temperatura in casa di 1°C. In questo modo si possono ridurre fino a 300 kg le emissioni di CO2. Si ridurrà anche il costo della bolletta pari al 5-10%.
  • Sbriniamo regolarmente il frigo, soprattutto se datato. Meglio sostituirlo con uno nuovo che porta l’etichetta A+. Sapevate che ci sono anche sgravi fiscali per questo tipo di acquisto in Italia?

” L’Umanità ha il potere di aggiungere del tempo, ma solo se lavoriamo collettivamente” 

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