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venerdì, 12 Agosto 2022

L’oriundo Eder evita la figuraccia

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Umberto Tessierhttps://www.21secolo.news
Direttore Responsabile XXI Secolo. Giornalista pubblicista, ama il calcio in tutte le sue sfumature e sogna di diventare una grande firma nel mondo del giornalismo. Appassionato di cinema e teatro, la sua missione è quella di fornire ai lettori articoli ricchi di qualità e obiettività. "Il compito di un dottore è guarire i pazienti, il compito di un cantante è cantare. L'unico dovere di un giornalista è scrivere quello che vede".

Passata la settimana a far polemica sulla questione oriundi in Nazionale, ieri l’Italia è scesa in campo a Sofia per affrontare la modesta Bulgaria. Sulla carta un match senza storia che in realtà ha raccontato di una squadra spuntata in avanti e, stranamente, ballerina in difesa. Gli uomini di Conte sono passati in vantaggio grazie all’autogol di Minev al 4′, gara in discesa e passeggiata in vista. Ma Popov all’11’ e Micanski al 19′, piazzano un uno-due micidiale che manda in frantumi la fiducia di tutti i tifosi azzurri che assaporavano già il calice della vittoria. Il cuore Italia non si fa attendere, e dopo vari attacchi portati in maniera confusionaria, arriva il pareggio di Eder all’84’ con un gran gol a giro, l’oriundo salva tutti.

ATTACCO FANTASMA – Un blackout della rocciosa difesa ci può stare, ma a preoccupare molto è l’attacco asfittico che non garantisce da tempo prestazioni all’altezza. Ciro Immobile si è perso a Dortmund dove la panchina è diventata compagna fissa e il morale non può essere dei migliori. Tanto movimento e sacrificio non si possono negare all’ex granata, ma i gol stentano ad arrivare e quelli servono come l’ossigeno. Simone Zaza, titolare nel Sassuolo, è fermo in campionato alla rete contro l’Inter del 1° Febbraio, sintomo di un periodo da polveri bagnate confermato anche ieri. L’età è dalla loro parte, ma senza un cambio deciso di marcia per l’Italia la strada diventa maledettamente in salita.

EDER, ESORDIO CON I FIOCCHI – Eder Citadin Martins, alla Sampdoria dal 2012 dove ha disputato, al momento, 110 partite condite da 36 reti. Vero e proprio idolo del Luigi Ferraris, sta vivendo una stagione ad alto livello con il sogno chiamato qualificazione Champions League. Ieri è subentrato a Simone Zaza mostrando subito la sua classe e siglando una rete di ottima fattura. Protagonista, insieme a Vazquez, della polemica oriundi, ha fatto subito intendere che la qualità in Nazionale è sempre ben accetta. Visto il momento nero dei vari attaccanti a disposizione di Conte, non possiamo che essere contenti della scelta di un ct che vive perennemente nelle polemiche. Ci auguriamo che oltre le polemiche si pensi a rilanciare un movimento indietro anni luci rispetto ad altre realtà che da tempo hanno puntato a riformare i vari settori giovanili, sarebbe cosa buona e giusta.

Il 31 Marzo amichevole di prestigio contro l’Inghilterra.

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