Lo sbilancio economico in Italia e nella Campania Vincenzo Schiavo commenta una probabile via di uscita con i giusti aiuti

Sbilancio economico

Lo sbilancio economico portato dal  lockdown ha portato delle grave problematiche che ancora persistono.

Moltissime sono le aziende che non hanno più riaperto, tantissimi i negozianti che stanno decidendo cosa fare e moltissimi i lavoratori che sono diventati disoccupati. La pandemia ha avuto un grande effetto sul reddito delle famiglie italiane, nonostante gli aiuti statali.

Sbilancio economico: la povertà è in continua a prosperare

Mediante i calcoli dell’Ufficio Economico Confesercenti, in media ogni famiglia italiana ha perso redditualmente una media di 1257, circa 32 miliardi in totale.

La Campania risulta la dodicesima in questa perdita, la regione è al di sotto del 3,6% rispetto al reddito del 2019, una perdita di circa 902 euro.

Mentre i dati Eurostat segnalano la Campania come la terza regione più povera d’Italia, preceduta dalla Calabria e dalla Sicilia.

Avere 1.9 miliardi di euro in meno di economia rende ancora più povera la nostra regione“- afferma Vincenzo Schiavo, il presidente di Confesercenti Campania-” anche rispetto a com’era prima. Questo impoverimento peserà molto sull’economia delle nostre imprese, ci sarà un minor flusso di denari e minori opportunità per la nostra regione. Abbiamo bisogno di nuovi progetti per l’economia della nostra regione“- continua il presidente-” Il governo ha il dovere di spendere di più al sud: è vero che il calo del reddito è inferiore a molte regioni, ma noi partivamo già ad handicap prima. Basti pensare che c’è una differenza di 10mila euro euro di reddito pro capitale con la Lombardia, 7mila euro con il Lazio e 5mila con il Piemonte, ovvero a territori a noi assimilabili c’è un reddito ancora più caro. Se non si investe al sud non ripartirà l’Italia intera. Con 35mila euro pro capitale anche al Sud ci sarebbe un’Italia diversa e non solo un Meridione diverso”, conclude Vincenzo Schiavo.

Si spera in questo aiuto per far ripartire l’Italia e per non continuare a sopravvivere, ma per iniziare a vivere.

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