L’ipettore Poirot torna ancora

A poche ore dall'uscita nelle sale cinematografiche "Assassio sull' Oriente Espress" ha sbancato i botteghini incassando in una sola giornata il triplo delle somme spese per la produzione del film.

A ventiquattro ore dall’uscita nelle sale cinematografiche il remake del film “Assassio sull’ Oriente Espress” diretto prodotto ed interpretato da Kenneth Branagh attore e sceneggiatore britannico, ha sbancato i botteghini incassando in una sola giornata il triplo delle somme spese per la produzione del film.

Kenneth Branagh si è calato  nei panni dell’ ipocondriaco eccentrico e maniacale ispettore Hercule Poirot un ruolo che nella precedente pellicola del ’73 fu, con la regia di Sidney Lumet, di Albert Finney. Una sfida importante per Branagh consapevole della difficoltà di adattare al cinema un’ opera letteraria così complessa e ricca di sfumature nata dal genio di Agatha Cristie. Il confronto con la versione precedente per i cultori del genere è inevitabile. Claustrofobica ed ansiogena la versione narrativa proposta da Lumet, amplificata da una colonna sonora che fa da supporto rendendo ancor piu ricca di patos il susseguirsi delle scene.

Sicuramente più spettacolare per l’ausilio dei moderni effetti speciali la seconda versione, ma le incarnazioni  delle  miserie e le debolezze umane dei 12 viaggiatori nonché sospettati, cosi sapientemente ed ironicamente tratteggiati dalla penna della Cristie ed egregiamente interpretati da mostri sacri come Bergman, Bacall, Anthony Perkins, Connery, non sono state trasposte con uguale intensità nonostante la presenza di un cast eccezionale composto dai pur bravi  William Defoe, Penelope Cruz, Judy Dench, Jhonny Deep, Michelle Pfeiffer. In ogni caso la suspence anche nella nuova versione e’ assicurata fino alle ultime battute. Dato il successo di box office è previsto anche il seguito con Assassinio sul Nilo.

 

 

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