26 C
Napoli
sabato, 2 Luglio 2022

Caso Liliana Resinovich, prelevato dna al marito Sebastiano

Da non perdere

Nelle scorse ore sono emerse nuove indiscrezioni sul caso di Liliana Resinovich, la 63 enne triestina trovata morta in un bosco un mese dopo la sua scomparsa. In particolare ieri, si è diffusa tra la stampa la notizia del rinvenimento di tracce di dna appartenenti alla Resinovich sul cordino utilizzato per stringere le buste di nylon attorno al collo della donna. Sembrerebbe quindi tornata sotto analisi la pista suicidaria, Liliana nello stringersi i sacchi intorno al capo inevitabilmente sarebbe entrata in contatto con il laccio.

D’altra parte però gli investigatori stanno vagliando un ulteriore ipotesi. Il dna potrebbe essere finito sul cordino nel disperato tentativo della donna di liberarsi per sfuggire al  soffocamento.

Prelevato dna al marito di Liliana

In una delle ultime puntate de La vita in diretta si era discusso del ritrovamento sul medesimo cordino anche di tracce di dna appartenente ad un uomo. É quindi ipotizzabile che seppur debole sia comunque in grado di fornire un profilo da poter comparare a quello degli uomini vicini a Liliana. Proprio suo marito Sebastiano ha confermato a Quarto Grado, di essere stato sentito dagli inquirenti mercoledì e che nel corso dell’interrogatorio gli sono stati prelevati dei campioni di dna.

Sembrerebbe avvicinarsi sempre più velocemente la risoluzione del caso anche se la Procura di Trieste ha preferito  mantenere il pieno riserbo sulla questione.

image_pdfimage_print

Ultimi articoli