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mercoledì, 5 Ottobre 2022

Liliana Resinovich, parla il marito Sebastiano: “Mai trovata una lettera d’addio”

Gli inquirenti sono alla ricerca di una presunta lettera d'addio. Le parole di Sebastiano, marito di Liliana: "Mai trovato alcuna lettera"

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Anna Borriello
Scrivo per confrontarmi col mondo senza ipocrisie e per riflettere sul rapporto irriducibile che ci lega ad esso.

Continuano le indagini riguardo il misterioso ritrovamento del corpo di Liliana Resinovich, 62enne scomparsa il 14 dicembre a Trieste e ritrovata senza vita in un sacco nero. Secondo le ultime informazioni riguardo le indagini, le analisi della suola delle scarpe di Liliana farebbero pensare ad uno spostamento volontario della donna nel boschetto. La 62enne, secondo le forze dell’ordine, si sarebbe recata nel luogo del ritrovamento con le sue gambe.

Sebastiano Vistin, marito di Liliana, in un’intervista a Mattino Cinque ha spiegato: “Non credo avesse un appuntamento, non ho idea di chi potesse incontrare. Noi lì andavamo a fare le foto ai fiori in primavera. Ci andavamo per camminare e per sentire il profumo della primavera, d’inverno non ci siamo mai andati. Ci passava qualche volta con la bici, ma solo per attraversarlo“.

L’analisi del dna effettuata sul sacco nel quale Liliana è stata ritrovata ha scagionato sia il marito Sebastiano che l’amico Claudio: non appartiene a nessuno dei due. Gli inquirenti sono alla ricerca di una presunta lettera d’addio dato che il modo in cui Liliana è stata ritrovata farebbe pensare ad un suicidio studiato nel dettaglio e non ad un gesto impulsivo.

“Mai trovato nessuna lettera d’addio”: le dichiarazioni del marito di Liliana Resinovich

Riguardo il presunto messaggio d’addio, Sebastiano ha affermato: “Ho lavato l’auto la settimana dopo la scomparsa di mia moglie, è vero, ma solo perché siamo andati in bici e poi avevamo portato terra nell’abitacolo. Eravamo andati la domenica prima della sua scomparsa a fare una scampagnata. Non ho trovato alcuna lettera di addio di Liliana. Se l’avessi trovata l’avrei portata in questura. Non avrei avuto motivo di nasconderla: la cosa si sarebbe subito risolta“.

Poi, in merito alle feste di Pasqua, ha dichiarato che il pensiero torna sempre a Liliana: “Sono stati giorni drammatici, la solitudine è terribile. Purtroppo sono angosciato dall’ansia e dal dolore. Sono andato a trovare mia sorella e alcuni amici, ma il pensiero resta sempre lì“, ha spiegato.

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