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sabato, 3 Dicembre 2022

Licenziamenti scuola: pronti emendamenti

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Mariapaola Ramaglia
Sono laureata in Scienze dell’Educazione e della Formazione e in Economia Aziendale e sono Mediatrice Familiare. Da anni, collaboro con diverse Associazioni che si occupano di difendere i diritti dei minori e sostenere famiglie che vivono situazioni di disagio o sofferenza. Sono socia di un'Associazione, in cui mi occupo di formazione ed essendo appassionata di comunicazione e scrittura, sono anche scrittrice, blogger e web writer.

Sono pronti gli emendamenti al Decreto Madia, per quanto riguarda i licenziamenti del personale della scuola. È molto acceso il dibattito riguardante la possibilità di licenziamenti per gli impiegati della Pubblica Amministrazione e, per poter regolamentare la questione, Renzi ha manifestato l’intenzione di prevedere una legge ad hoc.

Si ricorda che il Jobs Act, pur contemplando le tutele crescenti, rende i licenziamenti più facili e garantisce il risarcimento ai dipendenti licenziati senza giusta causa, negando loro, però, la possibilità di reintegro in servizio.

L’On. Pietro Ichino di Scelta Civica ed altri parlamentari hanno proposto l’applicazione di tale procedura anche al comparto pubblico. L’On. Irene Tinagli e l’On. Anna Ascani hanno – insieme ad altre parlamentari – sottolineato che questa regola dovrebbe applicarsi anche ai docenti che rientreranno nelle 150 mila assunzioni previste per il prossimo settembre 2015.

Matteo Renzi ha affidato la questione al Decreto Madia, che, però, attualmente è ancora fermo in Senato. Al centro del dibattito c’è l’articolo 13 del suddetto Decreto, per cui è stato previsto un emendamento riguardante i licenziamenti dei dipendenti pubblici.

L’emendamento sarà una semplificazione della Legge Brunetta e riguarderà, in particolar modo, la possibilità di poter attuare licenziamenti disciplinari. Le tutele crescenti, invece, non saranno previste: in caso di licenziamenti senza una giusta causa, il dipendente dovrà essere completamente reintegrato in servizio.

Un altro emendamento riguarderà la gestione delle malattie, che passerà dall’Asl all’Inps, anche per quanto riguarda le visite fiscali e la gestione dei fondi. Per quanto riguarda gli orari di reperibilità per la malattia, si ha intenzione di uniformare le fasce orarie del pubblico alle fasce orarie del privato.

Un capitolo sarà dedicato alla valutazione degli impegati, ma, per quanto riguarda la scuola, pare che i licenziamenti non saranno legati agli scarsi risultati.

 

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