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lunedì, 30 Gennaio 2023

L’Hijab islamico e la molteplicità dei suoi significati

L'abbigliamento delle donne musulmane è da sempre oggetto di accese polemiche nel mondo Occidentale, che lo interpreta come simbolo d'oppressione femminile e lo imputa alla "religione di Maometto".

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In qualunque parte del globo si trovino, le donne musulmane possono facilmente essere identificate dal modo con il quale si adornano. L’hijab è il contradistintivo velo islamico che le donne musulmane indossano per ragioni religiose, ma non solo.

Tentiamo di capire le varie ragioni per le quali esse portino il velo, allora.

L’usanza di portare il velo non nasce parallelamente alla religione islamica, piuttosto era presente già molti secoli prima nei paesi mediterranei. Come illustra l’antropologa Sara Hejazifin dall’antica Roma questo capo di abbigliamento era largamente impiegato dalle donne che appartenevano alle classi sociali più ricche e questa tradizione venne ripresa dalle donne appartenenti alla prima comunità fondata da Maometto. Nel Corano non viene prescritto come doveroso per le donne indossare il velo, ma sia alle donne quanto agli uomini è consigliato di vestirsi in maniera decorosa, non ostentando particolarmente le parti del corpo considerate sacre.

Perché, ancora oggi, le donne si coprono il capo con l’Hijab Islamico, allora?

A questa domanda non c’è una risposta unica, per tutte. Certune scelgono autonomamente di indossare il copricapo, mentre ad altre viene imposto dalla comunità di appartenenza o dalla famiglia. In genere, le giovani donne cominciano a velarsi il capo ed il volto durante l’età dello sviluppo, in segno della propria fede. Se nel passato, l’Hijab era un segno di “donne privilegiate”, nel mondo occidentale attuale esse sono spesso oggetto di discriminazione nei luoghi pubblici. I caratteristici veli islamici vengono spesso identificati come un pericolo per la sicurezza ed una manifestazione del fondamentalismo. Di recente, sono state sollevate molte polemiche, seguite da richieste, in Paesi come la Francia, Danimarca e Regno Unito, di vietarne l’uso, poiché vengono comunemente associati al terrorismo.

Fortunatamente, le nostre società sono in costante evoluzione. Sempre più donne musulmane velate e istruite si battono per svolgere lavori qualificati ed esprimersi liberamente nello spazio pubblico.

Scegliere di velarsi è prettamente gesto spirituale e religioso, ma  è anche un modo ed uno strumento per nuovi modelli femminili, non per forza incompatibili con altri modelli già affermati ed esistenti.

Questo lo hanno capito anche le industrie, che ne hanno approfittato della vendita di burkini, spille per copricapi e veli all‘ultimo grido, creando una miniera d’oro d’incassi: è anche questo il valore economico dell’Hijab Islamico.

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