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martedì, 25 Gennaio 2022

L’Ex Asilo Filangieri istituto di libertà

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L’Ex Asilo Filangieri è un palazzo storico di Napoli situato nei pressi di via San Gregorio Armeno,  quartiere San Lorenzo,  all’interno del quale si svolgono attività culturali e sociali senza scopo di lucro.

Una vera e propria autogestione di volontari, INSEF (insegnanti senza frontiere), studiosi, operatori d’arte, di cultura e di spettacolo che condividono i progetti e coabitano gli spazi. La programmazione degli eventi avviene attraverso un’assemblea pubblica di gestione che ha lo scopo di creare un calendario di appuntamenti e favorire l’incontro e il dialogo tra i partecipanti.

L’occupazione, che dura ormai dal 2 marzo 2012, regala all’istituto una nuova vita, rianimandolo con spettacoli, concerti, presentazioni di libri e seminari.  Ciò che prima era uno spazio inutilizzato e privo di identità,  è divenuto una “nuova possibile forma di istituzionalità dell’arte fondata sulla cooperazione, sull’autonomia e sull’indipendenza della cultura”.

Un esempio a porte aperte di autogoverno, di autoaffermazione e di accettazione, in quanto manifestazione della creatività, della libertà e della personalità umana. Non a caso, fra i principi della dichiarazione d’uso civico e collettivo urbano dell’Ex Asilo Filangieri si ripudia “ogni forma di fascismo, razzismo, omofobia e sessismo, attraverso politiche attive di inclusione delle singolarità”.

Uno dei principi ispiratori dell’autogestione è quello di contribuire alla crescita qualitativa della società in una città, quale Napoli, dove le imperfezioni delle politiche sociali dovrebbero essere affrontate sul territorio più che dietro la scrivania.

Attualmente l’Asilo è impegnato in corsi di italiano per migranti, attività ludiche per bambini, laboratori di teatro e di sartoria creativa. Il giovedì, invece, dalle ore 10:00 alle ore 11:00 è il momento dedicato alla “Colazione sociale”. Una pausa a metà settimana al sapore di caffè, latte e biscotti in compagnia di migranti, insegnanti, volontari e chiunque abbia la curiosità di immergersi in un panorama variegato e diversificato come l’Asilo Filangieri.

I volontari hanno una missione, ossia ridefinire cosa dovrebbe  essere l’arte ai giorni d’oggi, rispetto ai bisogni più veri e più sentiti dalla comunità. Dall’armonia che si respira fra i corridoi, si direbbe che stanno adempiendo al compito in modo efficiente e che è possibile riassumere in una sola parola: solidarietà.

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