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mercoledì, 5 Ottobre 2022

L’epilessia

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Claudio Melluso
Collaboratore XXI Secolo. Medico Veterinario specialista in patologia aviare e del coniglio (Napoli).

L’epilessia è una patologia che si riscontra con una certa frequenza in particolare nei cani adulti. La gestione del paziente epilettico richiede un monitoraggio clinico, analitico e terapeutico.

La crisi epilettica ha insorgenza improvvisa ed è spesso preceduta da uno stato di agitazione. Si osservano tremori muscolari, abbondante salivazione, incontinenza urinaria. Generalmente l’episodio si risolve nel giro di qualche minuto senza conseguenze.

Il perdurare di uno stato epilettico, tuttavia, può determinare danni permanenti legati all’aumento della temperatura corporea, al rapido consumo di glucosio ed al minore apporto di ossigeno ai tessuti.

In caso di crisi epilettica è fondamentale mantenere la calma e raggiungere una struttura veterinaria per una visita all’animale ed un consulto sulla sua condizione. E’ probabile, infatti, che durante il tragitto la crisi possa essersi già risolta spontaneamente. E’ comunque importante se possibile effettuare una fluidoterapia, una misurazione della glicemia ed eventuale ossigenoterapia al paziente. I proprietari che non vivono l’episodio per la prima volta possono provvedere, se precedentemente consigliati dal veterinario, alla somministrazione di farmaci d’emergenza. Si ricorre per lo più alle benzodiazepine.

Gli episodi convulsivi possono riconoscere numerose cause. Eventi traumatici che abbiano comportato danni neurologici, soprattutto a livello centrale, possono determinare alterazioni della conduzione degli impulsi nervosi. Malattie infettive quali il cimurro, anche se apparentemente risoltesi, possono danneggiare aree cerebrali determinando, anche a distanza di tempo, fenomeni convulsivi. Veleni, tra i quali gli organofosfati utilizzati per il controllo degli insetti, sono spesso implicati in un episodio convulsivo. Patologie epatiche, renali ed anche cause congenite sono frequentemente alla base dei fenomeni epilettici.

Non è sempre possibile risalire alla causa di questi fenomeni anche ricorrendo ad esami diagnostici approfonditi quali la TC e la RM che si rivelano tuttavia utili nell’individuare lesioni croniche e neoplasie collegate alle convulsioni.

Animali frequentemente interessati da crisi epilettiche sono sottoposti a terapia quotidiana, secondo i casi, con barbiturici, imepitoina, bromuro di potassio e benzodiazepine all’occorrenza. Si tratta di farmaci i cui dosaggi sono soggetti a frequenti adeguamenti in quanto i livelli ematici di alcuni di questi devono periodicamente essere monitorati con esami specifici a causa della loro tossicità e perchè, nel tempo, un dosaggio può rivelarsi non più sufficiente a prevenire l’insorgenza della crisi epilettica. Episodi isolati o assai poco frequenti spesso non necessitano di terapia di controllo.

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