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Leon Trotsky viene espulso dal Partito comunista

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Leon Trotsky, tra  le personalità più influenti della Russia post Rivoluzionaria.

Protagonista della rivoluzione russa fu prima commissario popolare negli affari esteri  e poi organizzatore e comandante dell’Armata Rossa, sconfisse l’Armata Bianca degli zaristi e intervenne per la pace Brest-Litovsk con gli Imperi Centrale.

Grande scrittore e intellettuale, soprannominato dai compagni del partito ” Penna”.

Leon Trotsky proveniva da una famiglia israelita di contadini e aderì con fervore al movimento rivoluzionario russo in seguito arrestato e poi deportato in Siberia.

Fuggì a Londra ed entrò nella redazione dell’Iskra,  si schierò dalla parte dei Menscevichi nel II congresso del Partito Operaio socialdemocratico russo e assunse una linea sempre più intermedia fra Menscevichi e bolscevichi attuando la ricomposizione del partito che non ebbe frutti.

Tornò in Russia nel 1905 anno in cui elaborò la famosa teoria della Rivoluzione Permanente, secondo la quale la rivoluzione doveva spettare al proletariato che doveva assurgere al computo di attuare la rivoluzione democratica, che però non ebbe attecchimento in Russia poiché quest’ultima non era ancora economicamente né preparata né avanzata come altri paesi.

La rivoluzione sociale permanente fu il punto di riferimento per Leon, ma anche il punto su cui si aprì una feroce polemica di Stalin che proprio in opposizione a Trotsky rilanciò con la costruzione di un ” socialismo per un paese solo”.lanciò la parola d’ordine della costruzione del “socialismo in un paese solo”.

Fu deportato e fuggì prima in Austria, Francia e Stati Uniti.

Tornato in Russia Leon aderì al bolscevismo  e fu Presidente del Soviet di Pietroburgo e nelle prime file dell’insurrezione dell’ottobre del 1917.

Anni dopo fu convinto a superare la Nep e di promuovere la nazionalizzazione delle industre e ad una pianificazione dell’economia entrando nuovamente in opposizione con Stalin, attuando l’opposizione di sinistra. Leon Trotsky fu però sconfitto da Stalin che ebbe la maggioranza nel partito e il 12 novembre del 1927 ne fu espulso e costretto a lasciare l’URSS.

Cercò di organizzare un movimento antistalinista nella Quarta Internazionale ma fu condannato a morte poi ucciso dai sicari di Stalin in Messico dove si rifugiò a casa del noto pittore Diego Rivera.