24.1 C
Napoli
venerdì, 1 Luglio 2022

Legge 104: i ‘furbetti’ saranno stanati

Da non perdere

Mariapaola Ramaglia
Sono laureata in Scienze dell’Educazione e della Formazione e in Economia Aziendale e sono Mediatrice Familiare. Da anni, collaboro con diverse Associazioni che si occupano di difendere i diritti dei minori e sostenere famiglie che vivono situazioni di disagio o sofferenza. Sono socia di un'Associazione, in cui mi occupo di formazione ed essendo appassionata di comunicazione e scrittura, sono anche scrittrice, blogger e web writer.

Dopo che il Sottosegretario all’Istruzione Davide Faraone ha dichiarato una vera e propria guerra ai ‘furbetti‘ della legge 104, il Ministero ha deciso di far partire un monitoraggio per stanarli.

Faraone – durante il recente convegno ‘La scuola è futuro‘ tenutosi ad Agrigento lo scorso sabato 10 gennaio 2015 – ha affermato di essere rimasto “scioccato” riguardo all’utilizzo che si è fatto della legge 104. Lo sgomento manifestato dal Sottosegretario è nato, in particolare, dopo che il comune di Menfi è diventato famoso perché gran parte del personale di un istituto cittadino era in possesso di una certificazione 104.

Riferendosi al caso siciliano, Faraone ha affermato sul profilo Facebook: “70 su 170 tra insegnanti e personale Ata sono beneficiari della 104. I numeri emersi nella provincia di Agrigento sono veramente allarmanti. Mi dicono che il fenomeno riguardi anche altri comparti del pubblico servizio, ma nella scuola è una vera e propria ‘calamità innaturale’, tra l’altro in una provincia dove il bisogno di scuola e istruzione è fondamentale”.

Alla luce di questa grave situazione emersa, il Ministero ha emanato la Nota 943, con cui avvia un monitoraggio per rilevare i permessi ex Legge 5 febbraio 1992 n. 104 (assistenza alle persone disabili), da troppi utilizzati impropriamente anche per evitare la mobilità. L’invio dei dati avverrà entro il 24 gennaio 2015.

Il Ministero vuole conoscere:

  • i nominativi dei dipendenti a cui sono stati concessi i permessi;
  • nel caso di permessi per assistenza a persona con handicap in situazione di gravità, il nome di quest’ultima;
  • il rapporto di coniugio, maternità, paternità o affinità tra ciascun dipendente che abbia fruito dei permessi 104 e la persona assistita;
  • l’età del figlio per cui il padre o la madre usufruisce dei permessi in oggetto;
  • il contingente complessivo di giorni e ore di permesso fruiti da ogni lavoratore durante l’anno precedente per ogni mese, specificando ore e frazioni di ore fruite per ogni giorno nel corso del mese di riferimento.
image_pdfimage_print

Ultimi articoli