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Le vacanze estive degli italiani

Le vacanze estive degli italiani sono indubitabilmente cambiate, modificate dai tempi e nel tempo. 2025 con tutte le sue contraddizioni.

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Le vacanze estive degli italiani sono indubitabilmente cambiate, modificate dai tempi e nel tempo.  Essere figlia della rivoluzione culturale del 68’ mi porta ad avere una piena visione sugli ultimi 50 anni avendoli vissuti in prima persona. La nostra è stata figlia della  generazione del boom economico, quella  generazione di adolescenti nel dopoguerra , che comprava la lavatrice e la televisione a rate e che ambiva  ad avere una automobile, la prima in famiglia. Questa Italia, che si avviava all’industrializzazione di massa,  poteva permettersi un mese di mare, le famose vacanze estive, che cominciavano a Giugno e finivano a Settembre con i bagni settembrini.  Erano gli anni in cui le grandi città ad Agosto si trasformavano in cattedrali nel deserto, dove il sole arroventava le strade ed  era impossibile trovare un panificio aperto. Sicuramente la morfologia del nostro Paese ha contribuito non poco alla scelta della vacanza al mare dove, tranne l’Umbria, tutte le nostre Regioni vantano chilometri e chilometri di costa rendendo il viaggio fino alle località marittime accettabile per tempo di percorrenza rapportato alla rete stradale del tempo. Le distanze erano percepite in modo molto diverso da oggi e un viaggio di cento chilometri era definito un lungo viaggio. Oggi si lavora a Milano e si vive a Roma grazie a linee aeree che sembrano tram di città con partenza ogni ora. Senza questa premessa qualunque ricerca motivazionale, sociologica, economica, politica o prettamente personale non sarebbe possibile. La valutazione dell’insieme di tutti questi fattori può portare a comprendere meglio il perché delle mutate abitudini della gente  e della diversa visione di vacanza.  A tutto questo si deve aggiungere un altro fenomeno importantissimo di cui tenere conto, cioè la spesa procapite annua, che è decisamente mutata nel tempo.  Fino agli anni 80’ era inconcepibile per una famiglia sostenere costi superflui e anche le uscite in pizzeria erano pochissime in un anno. Poi è arrivata la tecnologia e con essa i suoi  costi di gestione, che hanno portato a spendere in maniera differente il denaro. Oggigiorno sarebbe inconcepibile vivere senza un cellulare oppure senza internet in casa. Questo ha portato a poter fare sempre meno economie e a far calare mese dopo mese i risparmi degli italiani.  E si è passati dalla vacanza di un mese alla vacanza mordi e fuggi. Fino ad arrivare all’attuale 2025 con tutte le sue contraddizioni dove, chi non ha dovuto fare i conti con  la scarsità di denaro, si è concesso vacanze di lusso. Le predilette ormai da qualche anno anche dall’italiano medio.  E se da un lato è tornata la vacanza estiva lunga, in media 8/10 giorni, dall’altro si è registrato un calo delle presenze nei luoghi di mare. A questo calo, però,  si contrappone un considerevole aumento dei vacanzieri della montagna, che ha fatto registrare un sensibile incremento delle presenze da Giugno ad Agosto.  Boom di turisti anche nelle città d’arte e negli agriturismi, presi letteralmente d’assalto da chi ha deciso di prediligere percorsi naturalistici ed enogastronomici assicurandosi anche gadget di prodotti genuini da portare al rientro.  In pratica questa estate  2025 ha dimostrato, laddove ce ne fosse bisogno, che l’economia del  nostro Paese può contare sul  settore turistico in costante espansione grazie ad un territorio che vanta da nord a sud, non dimenticando le isole, uno dei più vari ed apprezzati al mondo.