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Le rissole napoletane: gusto e tradizione

Le rissole napoletane sono un vero e proprio street food, nonostante annoverino una storia non da poco e siano un cibo iconico.

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Alcune specialità non sono state dimenticate, semplicemente hanno cambiato nome e si sono evolute. Tra queste, tra i  cibi della tradizione napoletana, molti ricorderanno le rissole.

Cosa sono le rissole?

Si tratta delle antenate dei panzerotti napoletani, ovviamente fritti.

Le rissole  appartengono alla tradizione culinaria europea ma sono diffuse, in modo particolare, in Francia e nel sud Italia. Una ricetta super golosa, che allieta anche i palati più esigenti.

L’idea è quella di una polpetta di carne, alla quale vengono aggiunti altri ingredienti come patate o verdure.  

Napoli ha diverse specialità, soprattutto in ambito culinario sono tantissime le ricette super gustose che mettono tutti d’accordo. Preparare le rissole napoletane è molto semplice, l’unica cosa da scegliere è il ripieno, a base di carne o pesce oppure vegetariano. Una ricetta che si adatta a tutti i tipi di palato, che può soddisfare tutti, anche chi non mangia né carne, né pesce e che tiene viva la tradizione culinaria napoletana.

Storia e tradizione 

Le rissole napoletane sono un antico street food partenopeo, antenato dei classici calzoni e panzerotti.

In Francia, le rissoles erano popolari già nel XIII secolo. Erano preparate con carne di bovino o pollo.  In Italia, la ricetta variava in base alla regione di appartenenza. Esistono diverse varianti, Napoli ne ha una propria che ancora oggi viene ricordata e probabilmente qualche massaia ne custodisce gelosamente la ricetta antica. 

A Napoli sarà Ippolito Cavalcanti, nella quarta edizione della sua “Cucina teorica pratica” datata 1844, a dare la ricetta definitiva delle rissole, ovviamente perfezionata nel corso del tempo, sono ad arrivare alla ricetta odierna.

Le rissole prendono il nome dal francese “rissoler”, che significa “rosolare” o “friggere”. D’altronde è risaputo che la frittura rende tutto più buono e le rissole quindi, non potevano che essere fritte.

Il ripieno delle rissole racchiude l’essenza di Napoli, il suo sapore autentico, la tradizione, la friabilità di un popolo che non ha mai smesso di sognare, la bontà dei cuori di chi dispensa sorrisi senza chiedere niente in cambio.