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lunedì, 24 Gennaio 2022

Le prossime elezioni europee

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Gaetano Mavilla
Collaboratore XXI Secolo. Maturità classica; laurea in Relazioni Internazionali; ama dare concretezza al suo genio scrivendo, che sia scrittura giornalistica o prosa da romanzo. Figura professionale duttile, con parecchie frecce al suo arco.

Manca poco più di un mese alle Elezioni europee, che si preannunciano all’insegna dell’incertezza e di un confronto politico duro, senza precedenti. A tal proposito, partiti come Lega Nord e M5S affidano a queste consultazioni comunitarie un valore particolare, speranzosi di avere in Europa il peso che in Italia stentano ad avere, trovandosi a competere contro partiti di grande consenso come il PD e NCD.

Alle europee potranno votare tutti i cittadini italiani, europei, aventi diritto al voto. La data scelta dal nostro Paese per queste elezioni è domenica 25 maggio, giornata che non coinciderà con quella di altri paesi membri dell’UE. In base alla circoscrizione di appartenenza troveremo schede elettorali di colore diverso. Bisognerà scegliere uno dei partiti presenti sulla scheda, segnandolo con una croce e, non obbligatorio, specificare la propria preferenza fino ad un numero massimo di 3 candidati, scrivendo nome e cognome nelle righe adiacenti al simbolo scelto.

Con le elezioni europee si sceglieranno i membri del Parlamento Europeo. Le elezioni hanno ricorrenza quinquennale e sono a suffragio universale. All’indomani del voto, e in base alle preferenze, il Consiglio Europeo sceglierà il candidato che andrà a ricoprire il ruolo di Presidente della Commissione Europea, previa fiducia del Parlamento. In caso di fiducia accordata dalla maggioranza dei deputati, il Presidente di Commissione procederà a formare la Commissione; in caso contrario, verrà scelto un altro candidato. Il Presidente di Commissione uscente è il portoghese Josè Manuel Durão Barroso, mentre il Presidente uscente del Parlamento europeo è il tedesco Martin Schulz. L’Italia eleggerà 72 deputati, scelti con sistema proporzionale e con soglia di sbarramento al 4%. 

L’Europa esce da anni di crisi economica senza precedenti, così come senza precedenti sono gli oneri che l’UE ha scelto di farsi carico per uscire da questa situazione di disagio economico. Ecco quindi che i cittadini europei, forse per la prima volta nella storia, saranno chiamati a giudicare dell’operato delle Istituzioni europee, limitatamente alla legislatura uscente. Cresce in ogni caso il numero degli anti europeisti, convinti che la crisi sia stata causata dall’Euro e da una politica economica comunitaria errata.

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