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lunedì, 4 Luglio 2022

Le pagelle di Napoli – Lazio

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Salvatore Nappo
Studio Storia e sono istruttore di calcio qualificato CONI-FIGC. Credo che fare Giornalismo significhi fare due cose: ricerca e inchiesta. Ritengo il calcio l'arte che più si avvicina al senso della vita: nel calcio, come nella vita, puoi studiare mille situazioni di gioco ma alla fine il campo ti metterà di fronte alla 1001esima che non avevi previsto.

La larga vittoria del Napoli contro la Lazio per 5 – 0 consegna a Maurizio Sarri una squadra e un gruppo rinvigorito e forse definitivamente rilanciato. Riuscire a individuare il migliore in campo è davvero compito arduo. Insigne? Higuain? Koulibaly? Difficile scegliere. Ma la verità è che vorremmo averne sempre di questi problemi. E mai il contrario. Un Napoli schiacciante in fase offensiva e molto compatto in fase di non possesso. I singoli hanno brillato, e di conseguenza il Napoli. Una prestazione da grande squadra, e soprattutto da squadra che crede nelle proprie potenzialità. E il saldo con la Lazio, forse, si può dire definitivamente chiuso. Ecco le pagelle di Napoli – Lazio:

REINA – 6:  La Lazio non crea praticamente mai pericoli per 89 minuti, poi gli ultimi 120 secondi di gara una parata di Reina su Keita, un palo di Milinkovic-Savic su calcio d’angolo susseguente e un tiro di Onazi alto sopra la traversa. Una sola parata per Reina in tutta la partita. E proprio per questo ancora più difficile. Mantenere la concentrazione per ’89 senza mai essere chiamato in causa è un motivo sufficiente per dare al portierone spagnolo il 6 pieno.

HYSAJ – 7: Una partita tendente alla perfezione da parte dell’esterno albanese. Una grande spinta offensiva che si concretizza in tantissimi cross messi in area di rigore, e quasi mai sfruttati dagli attaccanti del Napoli. Ma Hysaj è anche una sicurezza in fase difensiva. Non lascia nulla agli esterni laziali ed è perfetto nelle chiusure.

ALBIOL – 6,5: Finalmente il buon ‘vecchio’ Albiol. Il difensore che tutti abbiamo ammirato nel primo anno dell’era Benitez. Sempre attento nelle uscite sugli attaccanti laziali, impostazione palla al piede molto ‘pulita’ e senza pericoli inutili. Insomma, una prestazione senza macchie. E già questo è un gran risultato. Avanti così.

KOULIBALY – 6,5: Ripete la grande prestazione fatta giovedì col Brugge in Europa League. Insieme ad Albiol sembra garantire la compattezza tanto cercata da Sarri per il reparto arretrato del Napoli. Riesce ad abbinare una grande intelligenza alla sua esuberanza nelle chiusure. Bravo anche quando c’è bisogno di giocare il pallone da dietro. L’unica pecca è l’ammonizione al ’77 minuto.

GHOULAM – 6: Tra i partenopei è forse il ‘peggiore’ in campo. Il virgolettato è d’obbligo se esci dal campo con la tua squadra che vince 5-0. Ma Ghoulam non garantisce lo stesso contributo offerto dal suo dirimpettaio Hysaj. L’esterno marocchino si limita al compitino, sia in fase offensiva che in quella difensiva. Non crea pericoli quando il Napoli attacca, ma non commette nemmeno errori quando c’era da difendere.

ALLAN – 7: In tre anni all’Udinese, tra campionato e Coppa Italia, 116 presenze e 2 goal realizzati. Nel Napoli 4 presenze e 2 goal. Insomma, in quattro partite con la maglia del Napoli ha fatto ciò che aveva precedentemente fatto in tre anni a Udine. E la prestazione con la Lazio è stata davvero di grande caratura. Corsa a volontà. Fisicamente indomabile e incontrastabile. Inserimenti senza palla a non finire. Sembra essere veramente l’uomo giusto per il centrocampo di Sarri. Il goal poi rende tutto più bello. Da non trascurare il secondo assist consecutivo tra Brugge e Lazio.

JORGINHO – 6,5: Rispetto alla partita col Brugge gioca meno palloni e verticalizza di meno. Ma la prestazione del regista italo-brasiliano è davvero buona. Riesce a dettare il ritmo con le sue geometrie, capendo quando si può osare e quando è meglio palleggiare con calma. E anche in fase difensiva dà il suo ottimo contributo.

HAMSIK – 6,5: A prima vista, la prestazione di Hamsik potrebbe risultare scialba come quella di Ghoulam. E invece non è così. Corre come un matto per tutto il campo, inseguendo avversari su avversari. Con la giusta cattiveria nei contrasti e sempre lucido e rapido nella fase offensiva. Si dimostra più volte grintoso e determinato. Non partecipa alla festa del goal, ma sicuramente la prestazione di Hamsik è di grande importanza. Insostituibile per Sarri. Dal ’15 David Lopez – 6: dà il suo contributo in maniera soddisfacente, senza sbagliare nulla.

INSIGNE – 8: Semplicemente una meraviglia! Giocate da grande campione che illuminano i tifosi sugli spalti. Passaggi di sopraffino, come quando con una perfetta imbucata per Higuain stava facendo venir giù lo stadio. Mette in mostra una tecnica da stropicciarsi gli occhi. Gioca più per i compagni che per la sua personale gloria. Sforna assist su assist. E infatti il pallone giusto nei piedi di Allan arriva proprio da una perla di Insigne che infila la retroguardia laziale con un passaggio al millimetro per il centrocampista brasiliano. Delizia per tutta la prima parte di gara. Nel secondo tempo arriva anche la soddisfazione del goal che non fa mai male: azione solitaria di Higuain che entra in area e calcia. Sul tiro del ‘Pipita’ c’è la respinta corta di Marchetti. Insigne arriva come un falco e fa goal. Cala man mano che passano i minuti, ma resta una gara disputata a grandissimi livelli. Prestazione perfetta!!! Dal ’29 El Kaddouri – s.v.: si vede poco e non regala spunti.

CALLEJON – 6: Tanto tanto cuore. Tanta tanta grinta. Ma non trova spesso la porta. Attacca con continuità la profondità, ma non viene quasi mai servito dai compagni. La sufficienza in pagella nasce soprattutto dalla sua mole di lavoro in fase difensiva, non lasciando mai solo Hysaj.

HIGUAIN – 7,5: Se non ci fosse stato Insigne in campo l’8 in pagella sarebbe spettato di diritto al ‘Pipita’ Higuain. Ma, nonostante la doppietta da parte del numero 9, il migliore in campo resta Insigne. Certo è che se non hai davanti uno come Higuain gli assist di Insigne resterebbero un fenomeno estetico e nient’altro. E invece, per fortuna del Napoli, Higuain indossa la maglia azzurra. Realizza la prima rete al ’14 come solo lui sa fare con una conclusione allo stesso tempo precisa e di forza. Pallone nell’angolo basso alla destra di Marchetti. Al ‘2 minuto della ripresa dribbla mezza difesa della Lazio, ma poi al momento di concludere si lascia ipnotizzare da Marchetti. Ancora al ’14 minuto, questa volta del secondo tempo, trova il goal del 4-0 e la sua personale doppietta sfruttando un errore della retroguardia laziale. Si lancia palla al piede inseguito da Hoedt che cerca anche di fermarlo invano in scivolata. Ma Higuain ha voglia di doppietta e va via facilmente. Entra in area e fulmina il portiere laziale. Sarri gli regala la standing ovation al ’20 minuto sostituendolo con Gabbiadini. Meglio riposare, tra pochi giorni c’è il Carpi. Dal ’20 Gabbiadini – 7: Così come faceva l’anno scorso, entra e fa goal. Nel 4-3-3 mister Sarri lo vede solo da prima punta. E infatti in occasione del goal dimostra di avere le movenze da attaccante d’area di rigore: con Allan in possesso palla, effettua il movimento a tagliare alle spalle del difensore. Calcia di prima intenzione beffando il portiere in uscita.

SARRI – 7,5: 4-3-3 sì, 4-3-3 no. Chi conosce Sarri, sa bene che il tecnico toscano è un cocciuto. E se cambio di modulo ci sarà, avverrà solo per sua scelta e non di certo per le pressioni esterne. Riconferma 9 giocatori su 11 rispetto alla partita col Brugge, con Allan e Insigne dal primo minuto in campo assenti in Europa League. Il mister capisce che questo Napoli ha bisogno di non subire goal per qualche partita per vedere veramente una compattezza di reparto. Solo dopo qualche iniezione di fiducia può sperare di vedere i frutti del suo lavoro. E di certo 10 goal realizzati e 0 subiti in 180 minuti di gioco sono una bella carica. Quando inserisce El Kaddouri al ’29 minuto al posto di Insigne preferisce restare col 4-3-3. Ed è questo forse il segno più evidente dell’accantonamento del 4-3-1-2. Staremo a vedere.

https://www.youtube.com/watch?v=Zv2CrFBJH3g

 

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