Le bellezze di Villa Floridiana

Un gioiello immerso nel verde

Villa Floridiana

Situata sulla collina del Vomero e circondata da uno splendido parco, Villa Floridiana rappresenta uno dei siti di maggior interesse storico e artistico di Napoli.

Il complesso era parte del gruppo di edifici utilizzati come residenze reali borboniche in Campania.                                                                                                                   Il nome trae spunto da Lucia Migliaccio, duchessa di Florida (da cui, appunto, Floridiana) e moglie del re Ferdinando IV di Borbone che, nel 1815, acquistò per lei la tenuta del principe di Torrella, Giuseppe Caracciolo.

L’opera di ristrutturazione fu affida all’architetto Antonio Niccolini, il quale, tra il 1817 e il 1819, realizzò l’attuale villa in stile neoclassico e il parco in stile romanico.
Viali e sentieri furono, invece, sistemati a verde dal direttore dell’Orto Botanico di Napoli, Friedrich Dehnhardt, che ornò il parco con 150 specie di piante, tra le quali lecci, pini, platani, palme, bossi e una ricca collezione di camelie.
Al termine dei lavori il complesso comprendeva due ville (Villa Lucia e Villa Florìdia), un teatro all’aperto, detto “della Verzura”, un tempietto circolare d’ordine ionico, finte rovine e serre.
Alla morte della coppia regale, Villa Lucia e parte del parco furono venduti al conte Pasquale Stanislao Mancini, mentre la Floridiana e la restante parte del parco furono acquistati, nel 1919, dallo Stato.

Dal 1927, Villa Floridiana ospita un museo dedicato alle arti decorative: il Museo nazionale della ceramica Duca di Martina che, accanto agli appartamenti privati della duchessa e delle dame, espone una ricca collezione di oggetti della seconda metà dell’Ottocento, custoditi e donati a Napoli, nel 1911, dal duca di Martina.

Il parco si presenta come una scenografica alternanza di tortuose stradine e ombrosi boschetti, con ampie zone occupate da praterie e aperte verso il golfo, in un’affascinante sintesi di elementi geometrici tipici del giardino all’italiana e di soluzioni prospettiche del giardino all’inglese.

Esso rappresenta, oggi, un rilassante polmone verde all’interno della città: un luogo ideale per una passeggiata domenicale, oppure per lo svago dei bambini.
Ma i percorsi, le architetture ottocentesche, il panorama che si può ammirare dal belvedere e il museo, lo rendono anche una meta culturale rilevante per turisti e cittadini.

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