Le attività illecite non si fermano nonostante la pandemia Le attività illecite continuano la propria vita come se nulla fosse

Il blocco delle attività commerciali, durante l’emergenza da coronavirus, ha messo in crisi alcuni settori.

Infatti da nord al sud dell’Italia, sono partite, rispettivamente, raccolte fondi per le famiglie indigenti e spese solidali.

Con la pandemia Covid-19, si è sviluppata anche un altro tipo di attività illecita, ma da sempre fruttuosa per le cosche mafiose.

Stiamo parlando dei prestiti ad usura: molto spesso a pagarne le spese sono gli stessi commercianti, la categoria di lavoratori che attualmente non può esercitare liberamente la propria attività lavorativa.

Questa situazione particolare, a Napoli, sta invece prendendo una piega diversa. Sappiamo che il popolo napoletano è ingegnoso e solidale, ma l’altra faccia di Napoli è spesso associata alle attività illecite.

Queste “attività” non hanno fermato il proprio triste operato, anzi, gli usurai, in questo periodo difficile, stanno guadagnando clienti.

La situazione economicamente precaria di alcune famiglie, che vivono alla giornata, costringe queste ultime a compiere gesti estremi. Dalla spesa solidale, che a Napoli si dona anche attraverso il paniere, ai prestiti per via di usurai.

Stiamo parlando di un sistema tanto ben gestito, anche durante la pandemia, che non solo frutta, ma sta riscuotendo successi.

La mafia infatti, all’interno della spesa solidale, inserisce il pacchetto con denaro contante per la famiglia bisognosa.

Molte volte, quella che le famiglie povere ma oneste accettano come spesa, è un cavallo di Troia contenente prestiti ad usura.

La triste situazione appena descritta, non è un attacco alla città di Napoli, né alle famiglie bisognose che purtroppo hanno bisogno di fondi.

Semplicemente la constatazione che alcune “attività” non smettono di diffondersi nemmeno durante una grave pandemia. Bisogna acquisire quanto prima il controllo del territorio, al fine di tutelare le famiglie bisognose che possono cadere nella trappola criminale.

La spesa solidale a Napoli è e deve continuare ad essere la stupenda iniziativa di cui nessuno parla. Perché  i gesti solidali, appunto, quelli veri, si fanno in silenzio.

 

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Maria Saviano nasce ad Ottaviano, il 20 Marzo 1996. Consegue il diploma di maturità Classica, presso il liceo Armando Diaz di Ottaviano e attualmente studia, Lettere Moderne, presso il dipartimento di Lettere e Filosofia dell' Università Federico II di Napoli. Ama scrivere, leggere, ascoltare musica, fotografare. Appasionata di calcio, segue e ama la Società Sportiva Calcio Napoli.

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