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mercoledì, 19 Gennaio 2022

Lazio, approvato odg per la produzione di cannabis

Approvato un ordine del giorno dalla giunta regionale del Lazio per avviare la produzione di cannabis terapeutica all'interno del suolo regionale. Proposto dai radicali, l'ordine del giorno ha trovato l'appoggio della maggioranza guidata da Nicola Zingaretti.

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Emanuele Marino
Giornalista pubblicista, nonché studente universitario iscritto alla facoltà di Lettere Moderne presso l'Università degli studi di Napoli Federico II

Dopo le mille controversi e opinioni discordanti venute fuori riguardo la produzione e l’utilizzo della cannabis a scopo terapeutico, la situazione sembra aver trovato un proprio equilibrio. Molte le regioni italiane in corso di riforma per la normalizzazione della pratica, seppur solamente a scopo terapeutico. Tra esse, da oggi, compare anche la regione Lazio, la cui giunta regionale ha deciso di approvare un ordine del giorno finalizzato all’introduzione e alla produzione di cannabis terapeutica all’interno del suolo regionale. L’ordine del giorno è stato liberamente proposto dai Radicali, ma ha trovato lo stesso appoggio anche da parte della maggioranza, guidata dal governatore Nicola Zingaretti.

Il Lazio si pone sulla stessa strada di altre regioni italiane, seguendo ad esempio la Lombardia, che ha approvato una proposta analoga a quella laziale nel corso delle settimane trascorse. La proposta della Lombardia, pur essendo del tutto analoga, si è spinta anche all’individuazione delle aree finalizzate all’allestimento delle coltivazioni regionali di cannabis.

Il proponente dell’ordine del giorno è Alessandro Capriccioli, capogruppo della lista radicale +Europa, il quale ha spiegato, tramite l’utilizzo di un comunicato, che la sua proprosta si pone come obiettivo principale quello di “venire incontro alle esigenze delle migliaia di malati che hanno bisogno di farmaci cannabinoidi, e attualmente non riescono ad avere accesso alle cure. Da quando in 16 regioni italiane, tra cui la nostra, l’utilizzo dei farmaci a base di cannabis è diventato rimborsabile le richieste dei malati affetti da patologie spesso importantissime, e le relative prescrizioni da parte dei medici, sono aumentate in modo esponenziale. A oggi, però, solo lo Stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze produce cannabis terapeutica in Italia, non riuscendo a rispondere alle esigenze dei malati.”

L’ordine del giorno approvato dalla regione Lazio prevede anche l’introduzione di alcuni strumenti i quali dovrebbero essere in grado di denotare un miglioramento della condizione dei malati della regione. É stata infatti annunciata la pubblicazione annuale dei dati inerenti il numero di pazienti in cura e alle quantità di farmaci consumati, ovviamente in relazione al numero dei medici che li prescrivono. Questo registro servirà come strumento di misura relativo, con la funzionalità di stima e previsione del reale fabbisogno di cannabis sul territorio regionale.

Passato il testimone nelle mani del governo italiano, senza un permesso da parte del Ministero della Salute, infatti, le regioni non potranno attuare quanto approvato nei propri ordini del giorno, rendendo gli stressi delle mere proposte.

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