Lawrence in Red Sparrow, uno spy movie glaciale

Spyfilm
Sparrow Ed

Justin Haythe adatta per il cinema la trama del best seller Nome in codice Diva, primo della trilogia scritto dall ex agente dei servizi segreti Jason Matthews, scrive così la sceneggiatura del spy movie attualmente nelle sale, Red Sparrow.

Di Francis Lawrence, il film narra le rocambolesche avventure di una ex ballerina del Bolscoi, che viene assoldata dai servizi segreti russi affinché, grazie ad un duro ed intransigente addestramento, ai limiti della sopportazione fisica e mentale, si trasformi in una Red Sparrow, una spia addestrata ad usare tutte le armi in dotazione, compreso il suo corpo.

Il film possiede tutti i requisiti del film di genere e rispecchia fedelmente la sequenza del libro.gli ingredienti ci sono tutti dotati sapientemente mescolati violenza e sangue quanto basta, sesso quel tanto da risvegliare gli spettatori dall incedere a volte lento della prima parte del film, senza mai scadere nel volgare. Tuttavia, forse proprio perché così sapientemente calibrato, studiato ed equilibrato il film nel suo tentativo di perfezione è algido come le sue ambientazioni

Quello che manca in questo film, che è comunque un buon spyfilm, e l’ emozione. Il pathos ha ceduto il passo alla freddezza e l’impeccabilità della regia di Laurence, che ha curato ogni particolare, senza però rischiare. Il paragone con Nikita di Luc Besson è inevitabile e nel confronto non c è storia.

Lawrence ci consegna una figura ibrida tra la femme fatale e vittima del potere dei servizi segreti russi. Il finale è aperto per cui sicuramente ci sarà un seguito.

Bravi gli attori da Jennifer Lawrence, a Jeremy Irons a Charlotte Rampling, perfettamente calati nei ruoli assegnati, ma ingessati per una regia che tende alla perfezione. Quella stessa perfezione maniacale ricercata da Kubrick in eyes Wilde shunt che fece della pellicola un capolavoro da un punto di vista tecnico, senza però essere emotivamente coinvolgente.

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