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giovedì, 27 Gennaio 2022

Lavoro – Arrestate 4 persone per sfruttamento

Scoperto un fenomeno di sfruttamento lavorativo, perpetrato a danni di operai da una nota impresa di Tarquinia.

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Importante operazione della Guardia di Finanza del comando di Viterbo, che ha eseguito quattro arresti nella provincia di Viterbo ad una azienda, che costringevano lavoratori ad un regime di vita insostenibile, per garantirne le condizioni minime di dignità e sopravvivenza.

Le indagini dirette dalla Procura di Civitavecchia, sono state eseguite dal comando della compagnia di Tarquinia, della Guardia di Finanza ed hanno portato alla luce un sistema di sfruttamento di operai impiegati in una nota azienda di Tarquinia, operante nel settore metalmeccanico. Attraverso appostamenti, nonché l’interrogatorio di numerosi operai e la verifica di documenti contabili è stato accertato che oltre una settantina di lavoratori venivano costretti a svolgere attività lavorative non previste dal contratto di lavoro, percependo di contro una misera retribuzione, il tutto sotto costante minaccia e addirittura in alcuni casi violenze e azioni persecutorie con minaccia di licenziamento. L’attività investigativa ha fatto emergere che gli operai venivano costretti ad accettare, proprio in virtù dello stato di bisogno in cui questi versavano, condizioni di sfruttamento,  la retribuzione oraria era infatti di gran lunga inferiore a quella prevista dal contratto collettivo di lavoro per i metalmeccanici e addirittura in alcuni casi gli stessi lavoratori venivano obbligati ad effettuare degli straordinari, che non venivano però retribuiti. L’azienda nel caso in esame chiedeva ai propri dipendenti all’atto dell’assunzione di sottoscrivere contratti che prevedevano attività per  4 ore giornaliere, a fronte invece delle 8-10 ore pretese con il ricatto del licenziamento.

Numerosi sono stati peraltro i tentativi  portati avanti per cercare di ostacolare le indagini, tra questi addirittura quello di una donna,  sequestrata e condotta in una casa isolata nelle campagne adiacenti, dove veniva istruita su quelle che erano le informazioni che avrebbe dovuto fornire agli inquirenti in caso di interrogatorio.

Le indagini hanno quindi consentito di accertare una truffa ai danni dell’INPS, valutata in oltre  €1.200.000,00. L’azienda è stata al momento affidata ad un amministratore giudiziario, nominato dal tribunale di Civitavecchia a tutela degli stessi lavoratori. Lo stesso tribunale ha disposto  quindi l’arresto di 2 persone che sono stati immediatamente trasferito al carcere di Civitavecchia mentre altri due risultano agli arresti domiciliari a disposizione dell’autorità giudiziaria

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