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giovedì, 27 Gennaio 2022

Lavoro, il posto in cui lavoriamo influisce su come lavoriamo e sulla società

Ambiente lavorativo, come è cambiata la società rispetto al mondo del lavoro.

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In una società, dove un ambiente di lavoro somiglia allo scantinato di un maniaco dei computer, con contesti ideati per promuovere un’idea discriminante del dipendente ideale dell’azienda. Un ambiente di lavoro luminoso e accogliente è quello che tutti vorrebbero.

Ci sono studi sui segnali concreti che influiscono sul modo in cui pensiamo e ci sentiamo. La maggioranza degli scienziati, medici e psicologi contesta l’idea secondo cui il cervello umano è simile a un computer. I computer sono indifferenti all’ambiente circostante. Un personal computer computa sempre nello stesso modo, che sia posizionato in un ufficio con le luci o in un parco. Lo stesso non si può dire del cervello umano. Le prestazioni degli uomini sono estremamente sensibili al contesto in cui si trovavano.

La rilevanza di questi studi durante la pandemia dove molti sono stati costretti a lavorare e studiare in ambienti di svariato tipo, e così l’effetto del contesto è finito al centro dell’attenzione.

L’ambiente circostante, dove troviamo i segnali di appartenenza. Sono segnali che si trovano nello spazio che ci circonda che comunicano agli altri se sono accettati.

Dalle ricerche passate sappiamo che la fiducia nei propri risultati in un ambiente può determinare la performance del soggetto” – una psicologa a Tedx.

Nella vita quotidiana si sente il bisogno di coltivare uno stabile senso di identità per lavorare in modo efficace. Si definisce dagli studiosi questo fenomeno “appartenenza ambientale”, e ci sono persone che   sviluppano rapidamente un senso di adeguatezza o disagio anche dopo aver dato solo una rapida occhiata a qualche oggetto.

Per facilitare le persone a pensare in modo efficiente, un ambiente di lavoro non ha bisogno soltanto di segnali cosiddetti di  appartenenza, ma anche di identità. Quando gli scienziati hanno pensato agli ambienti dove lavorano diversi professionisti, e diverse figuri, hanno scoperto che metá dei segnali di identità erano visibili soltanto al loro soggetto.

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