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venerdì, 21 Gennaio 2022

Lavori in corso in “Filumena Marturano”

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‘E figlie so’ figlie e so’ tutt’eguale.

Si apre la scena nella splendida cornice della “Fonderia Righetti” di Villa Bruno a San Giorgio a Cremano (NA). La CompagniaTteatrale “Lavori in corso” ha omaggiato e celebrato il grande Eduardo De Filippo in occasione del trentennale dalla sua morte. Scelta ardua, complessa e difficile da affrontare; la Compagnia, per la maggior parte formata da giovani, si è cimentata, ieri e lo farà questa sera, nella commedia che fa parte della raccolta “Cantata dei giorni dispari”, una delle raccolte più conosciute e rappresentate nel panorama teatrale italiano.

Locandina "Filumena Marturano"
Locandina “Filumena Marturano”

Una registrazione audio prima del “si va in scena”, un desolante specchio della realtà napoletana che non trova riscontro culturale nella conoscenza del mito di Eduardo. In un’intervista, un giornalista campano ha chiesto ai giovani partenopei se conoscessero il drammaturgo napoletano: amaro il verdetto per una magrissima consolazione. Ma ci hanno pensato i Lavori in corso a far ricredere un pubblico attento e voglioso di immergersi nel mondo dell’arte e della cultura.

Buona, anzi ottima la prima per la compagnia diretta da Vanni Desidery, con Filumena e Mimì Soriano portati in scena rispettivamente da Marilù Sannino e Antonio Estatico. Scenografia semplice, ottima la scelta delle luci soffuse durante i monologhi della protagonista.

Filumena è una donna vissuta, affranta dal dolore della separazione dai figli e perennemente nell’ombra di un amore quasi unilaterale. Si avvicendano gli attori sul palco: Rosalia, Alfredo, i 3 figli Michele, Umberto e Riccardo, Diana, l’avvocato Nocella, Lucia e Teresina. Una rappresentazione, seppur nuova, fresca e giovanile, del dramma familiare descritto da Eduardo. Non vale cedere nel banale errore del paragone con l’originale, né con il film di De Sica: come per i precedenti lavori, l’obiettivo della Compagnia è quello di condividere con il proprio pubblico l’amore e la passione per il teatro e per Eduardo, sempre attuale a distanza di 30 dalla morte.

Il regista Vanni Desidery ci ha concesso una chiacchierata post spettacolo.

«Amo il teatro, è la mia passione e ho sempre cercato, attraverso questa forma d’arte, di riportare i ragazzi sulla strada delle cose giuste. In una società come quella di oggi non è facile per i ragazzi astenersi da certi luoghi e da alcune compagnie. Personalmente cerco di divulgare il mio interesse ai giovani per incanalare le loro potenzialità in un’attività bella come quella del teatro. Mi rendo conto che non è un’impresa facile ma, proprio per questo, diventa motivo di orgoglio e soddisfazione quando ci riesco».

Come mai la scelta proprio di questa commedia così difficile?

«Mi aspettavo, questa sera, che il pubblico non riconoscesse in tutti i ragazzi la bravura che meritano, ma mi sono ricreduto, il pubblico è stato fantastico! Certo non è facile presentare questa commedia senza fare il paragone con la grande Regina Bianchi; ma questa sera c’è stata una rivoluzione, il pubblico ci ha amato e ha condiviso con noi l’interesse per Eduardo. Filumena Marturano è molto difficile da portare il scena ma credo che sia più difficile rappresentare un’opera drammatica che comica. Noi questa sera ci siamo riusciti. Se c’è un’opera che proprio non riesco a portare sul palco è Miseria e Nobiltà di Scarpetta, la mia preferita, il paragone con il film o la rappresentazione teatrale sarebbe troppo e partiremmo in svantaggio».

Questa sera la Compagnia sarà di nuovo sul palco ad omaggiare l’arte di Eduardo, la cultura e il suo pubblico.

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