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sabato, 2 Luglio 2022

L’arte diventa Smart

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A chi crede che l’antico e il moderno siano mondi diversi e inconciliabili, le nuove frontiere della tecnologia arrivano a smentire questa convinzione. Negli ultimi anni infatti, sono stati molti i musei e le associazioni culturali che si sono servite della tecnologia telematica per migliorare i propri servizi e proporre ai visitatori degli scenari unici e inimmaginabili nel passato. Un esempio è la mostra Il Bello o il Vero in cui le opere d’arte sono “parlanti” grazie all’ausilio dato dalle applicazioni informatiche che favoriscono un percorso artistico multimediale e innovativo tra reale e digitale.

In un’era in cui siamo tutti iperconnessi e grazie agli smartphone disponiamo in qualunque momento di un numero pressoché infinito di informazioni, anche il mondo dell’arte, spesso ostile ai cambiamenti, sembra aver finalmente compreso il valore di questo fenomeno. Una vera e propria rivoluzione digitale che si è addentrata anche nei polverosi musei per incrementare il turismo ed avere visitatori sempre più entusiasti. Tra le ultime proposte ci sono le App per percorsi artistici interattivi a postata di click, di cui si servono sempre più musei. Anche la città di Torino ha di recente aderito e tre dei suoi luoghi culturali per eccellenza hanno presentato una serie di applicazioni gratuite disponibili su Play Store per smartphone e tablet android: si tratta del Palazzo Madama, il Museo di Arte Orientale e di Arte Moderna che consentono visite guidate utilizzando la tecnologia Street View resa tanto famosa da Google Maps. Ed è proprio il colosso Google ad aver sostenuto il progetto con la collaborazione della Fondazione Torino Musei, che espande il precedente e fortunato Google Art Project. I 13 nuovi percorsi museali ora disponili saranno utili per tutti coloro che intendono conoscere il museo prima di decidere se visitarlo o meno, per un migliore orientamento nella struttura e perché no, per rivivere il ricordo dopo una visita.

Non resta che aspettare se questo progetto pilota verrà ben accolto e quanti altri luoghi decideranno di coniugare arte e tecnologia, per far sì che l’Italia resti la culla della cultura,  ma al passo coi tempi.

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