L’arte di essere felici!

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Relazioni e felicità

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Jonathan Haidt è un professore di leadership etica alla Stern School of Business dell’Università di New York, specializzato in moralità ed emozioni morali, che nel 2012 ha scritto il suo ultimo lavoro diventato il best seller del New York Times: “Menti tribali: perchè le brave persone si dividono su politica e religione“. E’ stato inoltre considerato come uno dei migliori pensatori mondiali e le sue lezioni sono state visualizzate da milioni di persone.

Il segreto della sua fama mondiale è legato molto probabilmente ai suoi studi sulla felicità e sul benessere psichico; egli infatti paragona il pensiero e i sentimenti ad un elefante: l’uomo è più debole rispetto ad essi ma può controllarli ed averne influenza. Questa impresa non è facile perché richiede concentrazione, impegno e costanza ma con il tempo e le dovute strategie si può ottenere la giusta e sana dose di felicità!

Secondo Haidt per essere felici occorre passare attraverso cinque momenti essenziali: allenarsi per avere una vita interiore virtuosa, coltivare la pace, l’armonia, sentirsi parte del tutto, vivere senza giudicare ed essere grati di tutto ciò che si ha. Il secondo step è impegnarsi ad aiutare gli altri, individuare i nostri punti di forza, entrare in contatto con chi può migliorare il nostro lavoro senza denigrarci e tenere conto dei nostri progressi. Bisogna poi fare una scaletta scritta di ciò che ci rende felici e porci delle domande sulla nostra visione della felicità. Camminare 15 minuti al giorno e meditare almeno 15 minuti al giorno, meglio in compagnia che soli. Infine prendersi cura di un animale e scrivere delle lettere di gratitudine. Sono tante le strategie da adottare ma il lavoro che siamo chiamati a fare prima di tutto è un lavoro interiore e spirituale, che sia volto al bene, all’amore per se stessi e per gli altri.

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