L’Arca di Jovanotti, Circo Massimo, Roma 12/13 settembre. L’Arca di Loré-Jova Summer Party, un progetto musicale, ma non solo, che ha portato la carovana dell’arca in tutto il mondo. Un giro del mondo su due ruote, perché la carovana dell’arca si sposta pedalando. Un tour, che sembra sempre più un viaggio, un’esplorazione lenta dei territori, una sorta di cicloturismo, la frontiera del turismo sostenibile e la musica come forma di rispetto. Il primo concerto in Italia nel 2025 ad abbattere il 102% delle emissioni grazie all’uso di biometano, i nuovi carburanti idrotrattati e rinnovabili prodotti con materie prime sostenibili. Il primo ad aver firmato un accordo con una multinazionale dell’energia per un uso esclusivo delle rinnovabili durante tutto l’evento e con una società di rifiuti per un’attenzione a quanto prodotto e una giusta differenziata a fine evento. L’arca di Loré risulta così essere non solo un tour, ma “un’idea di ecosistema poetico ed energetico, un modo di stare nel mondo, che unisce arte, gioco, natura, tecnologia e partecipazione. Un esperimento di felicità diffusa su due ruote, tra la gente nei luoghi che cambiano. E’ un viaggio collettivo per ricordare, senza presunzione, che anche in tempi complessi la musica e l’allegria possono essere atto rivoluzionario”. Una festa itinerante di concerti, balli, incontri rigorosamente su una due ruote, la bicicletta, che ha portato l’arca all’approdo finale: Roma. Il doppio concerto al Circo Massimo di Roma, la data di domenica 13 è stata aggiunta in un secondo momento, segna la fine della sua lunga tournée mondiale, che ha portato Jovanotti in Italia solo ad Agosto 2026. E dalla Sardegna alla Sicilia, passando per tutto il sud Italia, gli eventi hanno unito la potenza di un concerto all’atmosfera di un festival. In pratica una giornata intera di festa e balli a cominciare dal pomeriggio, molto prima del concerto serale. E ovviamente non mancano food & beverage di specialità regionali con le eccellenze enogastronomiche del territorio. Un modo per vivere appieno i luoghi del tour, fare da volano all’economia territoriale e dimostrare che, in sinergia con le strutture a disposizione, è possibile divertirsi e far divertire facendo spettacolo senza apportare ulteriori danni all’ambiente.





