L’aquilone è spesso considerato un gioco solo per i bambini, ma in realtà con i suoi colori e con il suo fluttuare in aria, è adatto e fa sognare tutti.
Oggi 16 agosto si celebra la giornata mondiale degli aquiloni, uno dei passatempi più antichi che esista.
Chiamato dai cinesi col suggestivo nome di “uccello del vento”, l’aquilone nacque proprio là, nel Celeste Impero, probabilmente più di 2000 anni fa. Probabilmente l’idea che portó alla nascita degli aquiloni nacque dall’osservazione f l volo degli uccelli, ma anche in riferimento al vento che fa gonfiare le vele delle barche. Questa è solo una delle ipotesi, tra le più semplici e banali si potrebbe dire. Altri affermano invece che, l’idea di creare un aquilone venne ad un contadino al quale una folata di vento fece volare il cappello che però l’uomo afferró grazie ad un laccetto, notando come quell’oggetto fluttuasse in aria.
Ricordiamo che inizialmente gli aquiloni furono utilizzati in ambito militare come mezzo di comunicazione per segnali in codice e consegna di messaggi, attualmente strumenti di svago ed intrattenimento.
Ecologico, leggero, affascinante, da secoli oramai fa storia, senza mai annoiare.
Ovviamente negli ultimi tempi anche gli aquiloni hanno subito una vera e propria evoluzione, sia nei materiali di costruzione, ora estremamente leggeri e resistenti, tali da permettere la creazione di forme geometriche più svariate compresi quelle tridimensionali e i giganteschi gonfiabili (un mix tra manica a vento e mongolfiera) dove il solo limite è la fantasia.
L’aquilone rappresenta un gioco per i bambini e un ritorno all’infanzia per gli adulti. Estro, fantasia, creatività, ma anche abilità tecniche, precisione e studio, si fondono ad ogni “volo”. Spiegare come faccia a volare è semplice: un aquilone vola secondo le stesse leggi fisiche che regolano il volo degli uccelli e degli aerei. Può dunque essere paragonato a un’ala che viene risucchiata all’insù.





