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domenica, 27 Novembre 2022

L’angelo di Sarajevo: torna Beppe Fiorello

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Mariapaola Ramaglia
Sono laureata in Scienze dell’Educazione e della Formazione e in Economia Aziendale e sono Mediatrice Familiare. Da anni, collaboro con diverse Associazioni che si occupano di difendere i diritti dei minori e sostenere famiglie che vivono situazioni di disagio o sofferenza. Sono socia di un'Associazione, in cui mi occupo di formazione ed essendo appassionata di comunicazione e scrittura, sono anche scrittrice, blogger e web writer.

21 Secolo Mariapaola Ramaglia L'angelo di Sarajevo raiuno Franco di Mare Beppe FiorelloStasera, Beppe Fiorello è protagonista su Raiuno con “L’Angelo di Sarajevo“, miniserie in due puntate che si concluderà domani sera.

Il film-tv racconta una storia di guerra e speranza, tratta dal libro “Non chiedere perché” in cui il giornalista Franco Di Mare descrive la sua esperienza di inviato in Bosnia Erzegovina, dove incontrò una bambina che decise di portare con lui in Italia.

Beppe Fiorello, dunque, sceglie un’altra storia difficile e tratta dalla realtà ed è lui stesso che ne ha scritto il soggetto insieme ad Andrea Porporati e Monica Zapelli e la sceneggiatura insieme ad Enzo Monteleone, che ne cura anche la regia.

“L’angelo di Sarajevo” è ambientata nel luglio del 1992. Marco de Luca (interpretato da Beppe Fiorello) è un giornalista di successo che esce da un matrimonio fallito e decide di partire per Sarajevo come inviato di guerra. Insieme a lui, il cameraman Romano (interpretato da Luca Angeletti) e la giornalista responsabile dell’Eurovisione Karen (interpretata da Thekla Reuten).

Durante un servizio su un orfanotrofio bombardato, Marco incontra Malina (interpretata da Iva Nikolic), che è una piccola orfana di appena dieci mesi. Quell’incontro segna per sempre la vita del giornalista, che rimane conquistato dalla bimba e decide di portarla con lui in Italia. Il suo desiderio, però, è ostacolato dal colonnello Babic (interpretato da Adnan Haskovic). Il tutto sullo sfondo di una guerra che continua in tutta la sua atrocità e inutilità.

Un messaggio di speranza e di pace e una storia che emozioni: ecco quello che promette di offrire Beppe Fiorello con questa mini-serie, che ha fortemente voluto, nonostante le diffidenze iniziali da parte del mondo della tv.

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