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giovedì, 6 Ottobre 2022

Lamorgese a Napoli, lotta alla camorra e al crimine minorile

Luciana Lamorgese rilascia un'intervista riguardo il Patto di sicurezza per lo sviluppo di Napoli: lotta alla camorra e alle baby gang. Vuole intervenire sul contesto di disagio economico e sociale.

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Anna Borriello
Scrivo per confrontarmi col mondo senza ipocrisie e per riflettere sul rapporto irriducibile che ci lega ad esso.

Oggi, alle ore 10:30, la Ministra dell’Interno Luciana Lamorgese è intervenuta alla sottoscrizione dell’accordo per la promozione di un sistema di sicurezza integrata per lo sviluppo della città di Napoli negli uffici della Prefettura, a Piazza del Plebiscito. L’accordo è stato sottoscritto dal presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, dal sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi e dal prefetto, Claudio Palomba.

Il tema principale della riunione è la sicurezza nella città metropolitana di Napoli che, nell’ultimo periodo, ha visto un aumento della micro e macro criminalità. Le aggressioni e le rapine, soprattutto al centro di Napoli, stanno rendendo difficile vivere i vicoli della città, soprattutto a tarda ora. Altro tema di discussione è, inoltre, la lotta alla criminalità organizzata.

Alla fine dell’incontro in Prefettura, la Ministra ha dichiarato: “Questo accordo per la sicurezza partecipata è importante e con esso si introduce un metodo di lavoro che a Torino ha avuto ottimi risultati. Le istituzioni sono pronte a fare ognuna la sua parte in uno spirito di condivisione e non è scontato“.

Ben venga questo tipo di sentimenti che ho colto qui – ha aggiunto Lamorgese – penso che la firma di questo accordo sia una cosa assolutamente positiva e ringrazio il prefetto per essere arrivati in così poco tempo dal suo insediamento a mettere insieme tutti gli attori del patto“.

La Ministra Luciana Lamorgese a Napoli: lotta alla Camorra e alle baby gang

In un’intervista rilasciata al Mattino, la Ministra ha dichiarato: “La cooperazione tra le Istituzioni e con le diverse componenti della società civile è un modello non solo possibile, ma, direi, indispensabile“. Il riferimento, in particolare, è alla lotta alla camorra, uno degli obiettivi alla base del Patto di Napoli.

Interrogata sul problema della criminalità minorile e sulle baby gang a Napoli, la Ministra risponde: “Non può essere considerato un fatto esclusivamente delinquenziale ma va inquadrato nel contesto più ampio del disagio giovanile, caratterizzato, soprattutto in alcune aree, da povertà educativa, disagio sociale, dispersione scolastica, affermazione di modelli sbagliati e devianti“.

Quindi, il vero strumento per sconfiggere la criminalità tra minori, secondo la Ministra, è agire proprio sul contesto più ampio di disagio tra i giovani. Infatti, conclude: “la risposta quindi deve incidere su questi stessi fattori prima ancora che consistere in aspetti di natura repressiva”.

“In questo quadro, l’Accordo per la sicurezza urbana prevede azioni congiunte di tutti gli attori in campo: le agenzie educative, i servizi sociali del territorio, le Asl, gli organi giudiziari competenti, gli operatori economici del mondo delle discoteche e dei locali notturni”.

Conferenza stampa prevista per le 11:30

Alle ore 11:30 Luciana Lamorgese parteciperà al Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica in cui si discuterà di sicurezza anche con i vertici della magistratura di Napoli. Alla fine degli incontri, si terrà una conferenza stampa.

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