L’altra faccia del Maschio Angioino: degrado e rifiuti

Un capolavoro di architettura dal valore storico inestimabile, uno dei simboli di Napoli per eccellenza, ridotto ad una discarica a cielo aperto: è quanto accade ormai da tempo, uno sfacelo visibile a tutti, turisti e napoletani.

Il fossato del Maschio Angioino è inondato da rifiuti di ogni sorta, provenienti per lo più dal vicino cantiere (aperto ormai da tempo immemorabile) allestito per il riassetto di piazza Municipio.

La cosa che lascia perplessi, ma soprattutto indignati, è che nonostante il vergognoso disastro sia cosa nota a tutti, nessuno dei rami competenti dell’amministrazione comunale sembra porsi il problema di intervenire.

Ciò è davvero inaccettabile, se si considera che il maniero è anche sede della Biblioteca della Società napoletana di storia patria e del Museo civico di Castelnuovo.

Qualche sera fa, durante la mostra della Polizia Scientifica organizzata nella Sala dei Baroni, un alto dirigente del Viminale presente all’esposizione, mentre attraversava il ponte levatoio del castello, rivolgendo lo sguardo verso il basso, non ha potuto fare a meno di commentare con un secco: “Che vergogna”.

Ad aggravare la situazione, i tanti senza fissa dimora avvezzi a rifugiarsi tra le mura della struttura napoletana. Tutto ciò nell’indifferenza generale della città.

 

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