L’albero di Natale che diventa casa

Negli Stati Uniti non c’è Natale senza il celebre albero del Rockefeller Center di New York. Come ogni anno, anche nel 2014 la cerimonia di accensione delle luci dell’abete forse più famoso del globo è stato un evento seguitissimo. La partecipazione è assolutamente libera e gratuita, e viene trasmessa in diretta tv , perchè tutti, ma proprio tutti, possano seguirla. Anche quest’anno decine di migliaia di persone si sono radunate a Rockefeller Plaza per prendere parte ad uno dei avvenimenti più attesi dagli americani, un momento romantico e spensierato, che dà ufficialmente inizio al periodo delle festività natalizie.

Il primo albero di Natale del Rockefeller Center. Operai in fila in attesa della paga, 1931.
Il primo albero di Natale del Rockefeller Center. Operai in fila in attesa della paga, 1931.

L’ albero di Natale del Rockefeller Center ha una lunga tradizione. Il primo abete ad essere portato sul sito in costruzione del grande centro commerciale era alto 20 piedi e venne decorato con ghirlande fatte a mano dalle famiglie degli operai che stavano partecipando ai lavori.

Era il 1931, appena dopo la Grande Depressione, e quell’albero venne posto lì, nel fangoso cantiere del centro, perché diventasse un simbolo di speranza per il futuro. Gli opeari attaccarano ai rami anche i loro assegni paga, agognati e desiderati perché ponevano fine ad un lungo periodo di difficoltà e ristrettezze.

Il più maestoso nella storia del Rockefeller Center fu l’albero di Natale del 1999, che misurava ben 100 piedi di altezza.  Dal 2004 invece viene posta sulla vetta una meravigliosa stella composta da 550 cristalli Swarowski, la cui lucentezza viene amplificata dall’aggiunta di luci al led.

Spente le luci e terminate le feste, che fine fa l’albero di Natale? Non viene certo abbondonato o butato via, ma ha una seconda vita. Per l’ottavo anno consecutivo il legname dell’albero del Rockefeller verrà donato ad Habitat for Humanity, un’organizzazione che si occupa di costruire e riparare case per chi non può permetterselo, ovunque nel mondo. Habitat for Humanity collabora con oltre 70 organizzazioni nazionali, e finora ha aiutato più di 4 miliioni di persone, costruendo circa 800,000 case. I progetti delle abitazioni vengono elaborati seguendo gli usi e costumi delle popolazioni locali, andando incontro alle loro necessità, e in maniera ecosostenibile per il pianeta.

Tra i tanti sprechi che spesso accompagnano il Natale, almeno per i più fortunati, quella dell’albero che diventa una casa è una bella storia da raccontare, un regalo che continua a donare.

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