Lago Patria e la tomba sepolta di Scipione l’Africano

L'ultima dimora di uno dei massimi condottieri dell' antichità e della storia Romana, sepolta sotto una massa di terra, incolta e chiusa al pubblico, in un territorio che ha dimenticato le sue remote origini.

Busto di Scipione l'Africano

L’attuale città di Lago Patria, sita sulla strada omonima dell’imperatore che la ideò, Domiziano, ha natali molto remoti, provenienti dalla antica Liternum, da cui ebbe i natali e i sepolti uno degli uomini più insigni della storia antica, soprattutto romana, Publio Cornelio  Scipione detto l’ Africano, noto soprattutto per le gesta strategiche militari che portarono alla vittoria romana contro Cartagine.

Ma, l’iniziatore di un nuovo corso della storia di Roma e della civiltà occidentale, ad oggi, non riposerà certamente in quella quiete a cui si richiamava il Foscolo nei Sepolcri, anzi.

Ad oggi, i resti della tomba che accolse le spoglie di uno dei massimi generali e politici del passato è coperta nell’oblio della trascuratezza, con fango e terra, avente come lauro solo l’ incolto di poche erbacce.

Una situazione davvero drammatica per un parco archeologico di Liternum, che avrebbe potuto portare ulteriori vantaggi allo sviluppo delle attività turistiche, al pari di quelle ricavate dalle vicine strutture balneari tra il casertano e Pozzuoli, nonché ad una riscoperta straordinaria, a cui numerosi studiosi hanno posto la possibilità di ritrovamenti anche analoghi a quelli avuti a Cuma .

Dopo gli ultimi investimenti, databili nel 2006 ed iscritti nel Por FESR della Campania, con lo stanziamento di un mezzo milione di euro, ad oggi,  il sito è pressappoco che chiuso e nel finito nel dimenticatoio, privo dell’adeguata ricerca archeologica e degli studi annessi.

A destar maggiore tristezza, è certamente la situazione in cui vige la tomba del valoroso condottiero romano, ritenuto, con la vittoria di Zama durante le Guerre Puniche, insieme a Giulio Cesare e Traiano tra i massimi esempi di genio politico e militare.

 

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