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Gonzalo Higuaín

La storia di Gonzalo Higuaín Napoli resterà per sempre tra le pagine più straordinarie del club azzurro. I 36 gol del record anno 2015-2016

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Gonzalo Higuaín – Napoli: i 36 gol del record

La storia di Gonzalo Higuaín a Napoli resterà per sempre tra le pagine più straordinarie del club azzurro. La stagione 2015-2016 regalò ai tifosi un attaccante praticamente irresistibile, ogni partita sembrava destinata a entrare nella storia grazie ai suoi gol.

Arrivato nell’estate del 2013 dal Real Madrid, Higuaín conquistò subito il pubblico del San Paolo. Tecnica, potenza e senso del gol lo trasformarono rapidamente nel punto di riferimento offensivo della squadra.

Con l’arrivo di Maurizio Sarri, il bomber argentino raggiunse la piena maturità calcistica. Il nuovo sistema di gioco valorizzò ogni sua qualità. I movimenti perfetti e il pressing continuo esaltarono il suo talento. La stagione 2015-2016 rappresentò il punto più alto della sua carriera italiana. Higuaín disputò un campionato semplicemente straordinario. Ogni domenica trovava il modo di lasciare il segno.

I numeri raccontano un’impresa destinata a restare nella storia della Serie A. L’attaccante concluse il torneo con 36 reti in 35 partite, stabilendo un nuovo record assoluto nell’era del girone unico a venti squadre. Quel primato superò il precedente record di Gunnar Nordahl, fermo a 35 gol dal campionato 1949-1950. Dopo oltre sessant’anni, il centravanti argentino riuscì nell’impresa.

I suoi gol arrivavano in ogni modo possibile. Segnava di destro, di sinistro e di testa, colpiva su azione, in contropiede e anche dal dischetto.

Il trio meraviglia e la punta di diamante

La sua intesa con Insigne, Callejón e Hamsík diventò uno spettacolo continuo. Il tridente costruito da Sarri offriva calcio veloce, tecnico e imprevedibile. Higuaín finalizzava un lavoro collettivo di altissimo livello.

Il Napoli lottò fino all’ultima giornata per il titolo. Gli azzurri conclusero il campionato al secondo posto con 91 punti. Rimase comunque una delle squadre più belle della storia recente del calcio italiano. Indimenticabile fu la prestazione contro il Frosinone nell’ultima giornata, Gonzalo Higuaín realizzò una tripletta che gli permise di raggiungere quota 36 gol. Il San Paolo esplose in un lungo applauso.

Quel pomeriggio sancì definitivamente l’ingresso del Pipita nella leggenda azzurra. Il record personale diventò anche un patrimonio della storia del Napoli.

La sua capacità di leggere le azioni anticipava sempre i difensori. Bastava un pallone giocabile per trasformarlo in una rete spettacolare. Pochi attaccanti hanno mostrato una simile completezza.

Il centravanti argentino possedeva forza fisica, velocità e qualità tecniche fuori dal comune. Sapeva dialogare con i compagni e concludere l’azione con naturalezza.

Anche lontano dall’area risultava decisivo. Partecipava alla manovra, proteggeva il pallone e apriva spazi preziosi per gli inserimenti dei centrocampisti.

L’entusiasmo della città accompagnò ogni sua rete. Il San Paolo viveva un’atmosfera speciale, ogni pallone che arrivava sui suoi piedi sembrava poter diventare gol.

L’estate successiva cambiò completamente lo scenario. Il trasferimento alla Juventus provocò grande delusione tra i tifosi napoletani, la separazione fu dolorosa e molto discussa. Nonostante quell’addio, nessuno può cancellare ciò che Gonzalo Higuaín realizzò con la maglia azzurra. I suoi numeri parlano ancora oggi con incredibile forza.

Il record dei 36 gol rimane una delle imprese individuali più straordinarie nella storia del campionato italiano. Ancora oggi rappresenta un punto di riferimento per ogni attaccante.

Nel percorso verso il Centenario del Napoli, Gonzalo Higuaín occupa un posto speciale. Per una stagione intera trasformò ogni partita in uno spettacolo, i suoi 36 gol resteranno per sempre una delle pagine più luminose della storia azzurra.