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La Spagna vince e Messi cede il passo alla nuova generazione

La Spagna conquista il secondo Mondiale dominando l’Argentina e apre una nuova epoca del calcio, mentre Messi saluta tra le lacrime.

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Spagna
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La Spagna domina l’Argentina, vince per 1-0 al MetLife Stadium in New Jersey, New York dopo i tempi supplementari e conquista il suo secondo Mondiale. La finale del 19 luglio ha rappresentato la conclusione spettacolare di un torneo già entrato nella storia.

Il pre-partita si è aperto con Post Malone, che si è esibito prima del riscaldamento dei giocatori. In seguito, Jennifer Hudson ha cantato l’inno nazionale statunitense, mentre Robbie Williams, Nicole Scherzinger e Laura Pausini hanno interpretato Desire, l’inno ufficiale della FIFA. Poi l’ingresso in campo delle due nazionali e l’esecuzione degli inni.

Al fischio d’inizio, però, lo spettacolo ha lasciato spazio al dominio spagnolo. La squadra guidata da Luis de la Fuente ha gestito il possesso, recuperato rapidamente il pallone e impedito all’Argentina di costruire occasioni. La Selección Spagnola ha concluso più volte verso la porta, senza riuscire a sbloccare il risultato nel primo tempo.

L’intervallo ha ospitato il primo Halftime Show nella storia di una finale mondiale. Madonna ha aperto le danze accompagnata da Ronaldo e Ronaldinho. Seguita dai BTS che hanno cantato il loro singolo Dynamite, da Justin Bieber con la sua Everything Hallelujah, e da Shakira e Bruna Boy con l’inno ufficiale del mondiale 2026 Dai Dai. L’esibizione si è conclusa con bambini, artisti, tra cui Chris Martin, e ballerini riuniti sul campo, circondati dai colori dello stadio e dalla parola LOVE. La pausa tra i due tempi è durata ben 27 minuti e 20 secondi circa, quasi il doppio del tradizionale intervallo calcistico.

Nella ripresa l’Argentina ha cercato di aumentare l’aggressività, senza riuscire a sottrarre alla Spagna il controllo della partita. L’espulsione di Enzo Fernández ha lasciato l’Albiceleste in dieci uomini, mentre un gol spagnolo è stato annullato. La resistenza argentina ha comunque trascinato la finale ai supplementari.

Al 106′, Nico Williams ha servito Ferran Torres, autore della rete che ha consegnato il Mondiale alla Spagna. L’Argentina ha tentato in tutti i modi una reazione, ma non è riuscita a trovare il pareggio neppure affidandosi ancora una volta a Lionel Messi.

Forse, però, Messi non ha soltanto perso una finale. Ha consegnato idealmente il calcio a una generazione più giovane. Una generazione rappresentata da Lamine Yamal, Pedri, Cubarsí, Nico Williams, García e Ferran Torres. Proprio agli stessi giovani che lui ha tenuto tra le braccia, con cui ha posato per una foto o con cui ha condiviso partite nei suoi ultimi anni al Barcellona. Le lacrime del campione argentino hanno così accompagnato un passaggio di testimone. Perché una carriera può concludersi con una sconfitta, ma senza mai perdere nulla della propria grandezza.