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sabato, 4 Dicembre 2021

La sessualità in rapporto con le persone autistiche

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Valentina Maisto
Appassionata di scrittura ha pubblicato vari racconti con diverse case editrici e da sempre sogna di diventare giornalista. Ma il suo sogno più grande è quello di poter pubblicare una sua antologia di racconti.

L’autismo

Uno dei temi poco affrontati è sicuramente quello sulla sessualità autistica. Infatti, parlare con persone che soffrono di autismo non è facile. Purtroppo questo disturbo impedisce di interagire con le persone e con l’ambiente. Includerlo è sempre un segno evidente, e le terapie o i percorsi non dovrebbero mai partire da un obiettivo. Lo scopo è di non cambiare la persona, facendola sentire meno adatta alla società. Si parla di spettro quando il disturbo si espande a livelli superiori che di conseguenza, è un continuo processo di variabilità, producendo un’infinita di sintomi diversi.

Il problema

Data l’enorme constatazione da stereotipi di rifiuto, si è circondati oggi giorno purtroppo, da adolescenti che non parlano con i propri familiari di contraccezione. malattie trasmissibili, o addirittura nelle scuole, l’educazione sessuale è assente. Uno scenario complesso per la società in cui viviamo oggi, in cui si aggiungono elementi di complessità da parte dell’essere  umano che accerchia tutte le fasce d’età.

Secondo una ricerca scientifica fatta dalla dottoressa Luisa Di Biagio, il 69% delle persone autistiche non s’identifica eterosessuale, data la diversità nell’essere della persona umana. Infatti, molti autistici emergono con forza nella sessualità, come l’insieme delle percezioni, affinché si possa vivere la propria integrità con il partner.

Gestire gli stimoli delle persone acustiche, è davvero difficile: possono essere del tutto deboli o del tutto diversi.  “Spesso siamo sommersi da stimoli che nessuno ci insegna a leggere” al punto che a volte “non sappiamo nemmeno noi cosa ci mette a disagio” – scrive la dottoressa, di cui non si esclude un intenso rapporto sessuale o ancora chi non sopporta l’orgasmo.

Secondo uno studio fatto nel 2019, le donne autistiche sono meno interessate al sesso, mentre le donne neuro tipiche e agli uomini autistici, hanno più esperienze rispetto a questi ultimi.  L’obiettivo nell’ambito sessuale, ricade sull’ascolto per garantire una propria percezione del corpo e una buona sessualità, imparando di sé del proprio sentire attraverso i bisogni sessuali.

Il contatto fisico gioca un ruolo fondamentale, il che è il problema principale del rapporto con il sesso sui suoi elementi: intimità, odori, contatto etc. Nelle persone autistiche spesso, quando si annuncia una “sorpresa bella”, può determinar angoscia, ansia e panico. Infatti, secondo alcune testimonianze, c’è il forte disagio di passare dal sesso alle coccole o addirittura chi non ha mai praticato autoerotismo.

 

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