La Reggia di Portici: residenza estiva dei Borboni Le decorazioni delle sale interne della Reggia di Portici furono affidate ad illustri pittori. Fra questi ricordiamo: Giuseppe Bonito.

La Reggia di Portici era la residenza estiva della famiglia reale dei Borboni, con a seguito la sua corte.

Tale dimora si trova a Portici, piccolo comune in provincia di Napoli, alle pendici del grande Vesuvio.

Si ricorda che è stata costruita per volontà di Carlo di Borbone, re di Napoli, e sua moglie, amanti dei paesaggi del Sud.

I lavori per realizzare tale residenza partirono nel 1738 e furono diretti dal famoso architetto Canevari. Alla costruzione della Reggia contribuirono personaggi illustri come:

  • Luigi Vanvitelli
  • Ferdinando Fuga.

La residenza presenta due boschi:

  • uno superiore, in passato usato per la caccia.
  • uno inferiore, usato per un fine di decorazione o di abbellimento.

Le decorazioni delle sale interne della Reggia furono affidate ad illustri pittori. Fra questi ricordiamo: Giuseppe Bonito.

Le opere scultoree del parco reale furono allestite dal celebre scultore Joseph Canart. Lo scultore per tale allestimento utilizzò il marmo di Carrara.

Si ricorda che la Reggia di Portici ha vissuto anche un periodo turbolento nel corso della rivoluzione napoletana del 1799, fatta dai rivoltosi per mettere fine alla monarchia borbonica.

Invece, quando salì al potere Ferdinando II, appartenente alla dinastia dei Borboni, la residenza fu dotata di un collegamento diretto con la città di Napoli, in quanto fu costruita la più antica linea ferroviaria, inaugurata nel 1839.

Ancora oggi è possibile visitare questo bellissimo e antichissimo luogo archeologico.

Il  sito è aperto:

  • il giovedì dalle ore 15 alle ore 18,30.
  • dal venerdì alla domenica dalle ore 9,30 alle ore 18,30.

Il costo intero del biglietto per accedere è pari a 5,00 euro.

Tuttavia ci sono anche delle riduzioni. Il biglietto ridotto costa 3 euro per:

  • i visitatori  dai 6  ai 17 anni.
  • gli studenti universitari.
  • tutti, durante le prime domeniche del mese.

Si ricorda che entrano gratuitamente per la visita:

  • i minori di sei anni
  • i giornalisti
  • le guide turistiche, che stanno svolgendo la propria professione.

 

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