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venerdì, 30 Luglio 2021

La provincia cinese di Henan continua a combattere contro l’alluvione

Sono già tre giorni che l’alluvione, che ha colpito la provincia cinese non cessa di battere. Si registrano morti per annegamento e le cose potrebbero peggiorare

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Nelle ultime ore gravi inondazioni stanno mettendo a dura prova la provincia centrale cinese di Henan. 

Sono già 300mila gli sfollati nelle prime ore che sono state portate in luoghi considerati più sicuri, salvi anche 150 bambini di un asilo, sempre nella provincia di Henan. – “Siamo in una fase critica, conseguenze estremamente gravi”- afferma il presidente Xi JinpingZhengzhou, l’intero sistema metropolitano  è stato costretto a chiudere dopo aver registrato registrato 40 cm di pioggia e la terribile notizia che ha riportato la morte di dodici persone che erano presenti nella metro. 

Il livello delle piogge è tra i più alti mai registrati: pari a 449 mm di acqua a Zhengzhou. Le forti piogge sono cominciate dalle 18:00 di domenica fino alla mezzanotte di martedì, causando il blocco di oltre 160 treni con pesanti conseguenze per il trasporto locale.
Le precipitazioni hanno danneggiato circa 9.222 ettari di coltivazioni, causando una perdita economica di quasi 73 milioni di yen. 

Le piogge continuano a scendere ininterrottamente, dovrebbero durare fino alla mezzanotte di oggi, e oltre a questo c’è un altro fattore che preoccupa: l’esercito cinese ha avvertito proprio martedì sera che una breccia di 20 metri si è formata nella diga Yihetan a Luoyang, città di circa sette milioni di persone sempre nell’Henan e che “potrebbe crollare in ogni momento”.

Il Central theatre command della Pla (Esercito popolare di liberazione) ha dichiarato di aver inviato soldati per effettuare una risposta di emergenza, tra cui esplosioni e deviazioni delle inondazioni.

salvare la vita delle persone è la massima priorità” afferma il presidente cinese Xi Jinping. Secondo quanto riporta l’agenzia di stampa ufficiale Xinhua, Xi ha inoltre chiesto che le “autorità a tutti i livelli debbano sempre mettere al primo posto la sicurezza e la proprietà delle persone e assumere un ruolo guida nella lotta alle inondazioni”.

Purtroppo la provincia cinese dell’Henan non è nuova a questo tipo di eventi catastrofici: era già stata colpita da una violenta alluvione nel lontano 2016; in quell’anno il Paese registrò centinaia di morti e di dispersi. Circa 50mila case crollarono in Hebei e 72 persone morirono, le abitazioni danneggiate furono 18mila, per non parlare dei problemi con l’elettricità e i trasporti che si registrarono verificarono a causa della violenza delle alluvioni.

In base ai dati recenti Il numero dei dispersi ufficiale ora è di 7 persone, ma in molti mancano ancora all’appello e  il quartier generale per la gestione delle emergenze questa mattina ha attivato portato l’emergenza al livello 1.

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