Il culto di San Gennaro nel patrimonio Unesco Napoli combatte l'ennesima battaglia per veder riconosciuta, come bene Unesco, una delle sue tradizioni più suggestive: il culto di San Gennaro

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Sabato 4 luglio 2020, in via Duomo, ha preso il via l’iniziativa finalizzata al riconoscimento del culto del suo patrono (San Gennaro), come bene Unesco.

Il comitato promotore dell’impresa, con la benedizione del Cardinale Sepe, ha illustrato i motivi per cui tale venerazione dovrebbe essere citata nel patrimonio mondiale.

Il culto di San Gennaro

Napoli celebra il suo santo protettore nella giornata del 19 settembre, in ricordo del suo decesso, avvenuto in quel medesimo giorno del 903.

Egli è considerato l’autore di miracoli come l’arresto dell’eruzione del Vesuvio verificatasi nel 1631, proprio mentre era in corso una processione che avrebbe esposto le sue reliquie dinanzi al vulcano.

Tuttavia il santo è famoso principalmente per il prodigio, che egli compie ogni anno il 19 settembre o nel corso di altri importanti giorni, noto ai campani come la liquefazione del sangue.

Nel Duomo di Napoli, difatti, sono conservate due ampolle contenenti un liquido che gli storici considerano il suo sangue. Se il liquido si scioglie, per la città di Napoli andrà tutto a gonfie vele. Se, al contrario, il sangue non diluisce, allora Napoli, l’Italia e il mondo intero saranno scenari di eventi catastrofici.

Nonostante diverse ipotesi scientifiche abbiano sostenuto che tale credenza sia infondata ed esposto le ragioni empiriche per cui avrebbe luogo tale evento, il popolo è ancora fermamente convinto della veridicità del miracolo.

La storia dell’iniziativa

L’Ipic, Inventario del patrimonio immateriale campano, aveva già accolto tale proposta, volta ad assicurare la divulgazione di una devozione tanto particolare quanto storicamente importante, nel 2018.

Il progetto ha, inoltre, ricevuto la piena approvazione da istituzioni come l’Università degli Studi di Napoli Federico II.

Altre associazioni quali la Fondazione Fare Chiesa e Città o I Sedili di Napoli non hanno mancato di offrire il loro appoggio.

Oltre alla presentazione delle attività dell’iniziativa, presto si svolgerà un convegno in cui il Cardinale di Napoli esporrà gli studi effettuati riguardo all’adorazione di San Gennaro.

Le comunità locali e straniere si sono impegnate massimamente per sostenere l’inclusione della venerazione nella lista dei beni del patrimonio Unesco.

Per i propugnatori di tale campagna, è fondamentale divulgare la creatività e la diversità delle usanze umane. Il fine primario è garantire un reale sviluppo cognitivo della complessa società umana, invitarla a guardare le divergenze culturali, per farne tesoro.

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