La paura del Covid si propaga sempre di più tra le persone La pandemia resiste e questo fortifica anche la paura tra le persone. Non solo anziani ma soprattutto giovani, poiché durante l'estate il virus ha attaccato maggiormente loro

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All’inizio abbiamo sottovalutato questo virus, credendo che sarebbe andato via il prima possibile e invece resiste, persiste e con lui anche la paura che come il Covid cresce e si espande sempre di più. La pandemia resiste non solo in Italia, ma anche in altri paesi come la Francia, la Germania e la Spagna.

Un sondaggio condotto da Demos per l’Osservatorio sulla sicurezza mostra che l’82% degli italiani intervistati è preoccupato per la diffusione del Covid. Tale paura  fino a giugno aveva colpito perlopiù anziani e sul piano professionale operai e pensionati, mentre oggi i più preoccupati sono i giovani e gli studenti, probabilmente per il fatto che durante l’estate il contagio si sia concentrato maggiormente su di loro. Normale conseguenza di alcune negligenze che sono state commesse da parte dei ragazzi durante le vacanze, come il non uso della mascherina nei locali affollati e nelle discoteche, come se l’arrivo dell’estate avesse loro fatto dimenticare la circolazione ancora in atto di tale pericolo.

Fortunatamente il virus che colpisce i giovani ha ben altre conseguenze rispetto al virus che colpisce gli anziani, ma comunque resta spaventoso.

La paura dilaga anche tra le donne-madri, terrorizzate al pensiero che i figli debbano ritornare a scuola e possano essere così più esposti al contagio.

Altro dato interessante è che oltre la “demografia” è cambiata anche la “geografia” della preoccupazione. Questa sta crescendo più al Centro e al Sud, rispetto al Nord. Ma comunque continua a persistere anche in quella zona.

Infine, per quanto riguarda la previsione sulla fine della pandemia, gli italiani non sono per niente ottimisti. La maggior parte è convinta durerà ancora a lungo. Qualcuno pensa un altro anno, qualcun altro anche di più. La maggior parte delle persone pensa anche che le misure e le regole attualmente in vigore non siano affatto rigide. Esse vengono sottovalutate e non rispettate.

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