La Pasqua solidale premia i combattenti contro il virus Per rispondere all'emergenza Covid-19, molte aziende hanno deciso di effettuare numerose donazioni a medici e infermieri

Pasqua

Nonostante le difficoltà causate dall’emergenza Coronavirus, la Pasqua resta comunque una festa dal valore unico e sarà importante celebrarla. Certo non apparirà come tutte le altre, ma questa epidemia non rappresenterà una vera minaccia. Anzi il Covid-19 non ha fatto altro che aumentare la solidarietà e moltiplicare le iniziative per garantire cibo e sostegno a chi è in crisi, regalare uova e colombe a figure come medici e infermieri, i veri e propri eroi di questo oscuro e arduo periodo.

Non solo donazioni a ospedali e Protezione civile, infatti, in occasione della Pasqua, le aziende del food scendono in campo e trovano il coraggio di compiere gesti di solidarietà, rivolti al personale medico da mesi figura di spicco nella lotta contro il Covid-19 e a favore delle fasce più fragili della popolazione, sullo sfondo di uno scenario orripilante.

Per rispondere all’emergenza economica da Coronavirus, Perugina ha deciso di donare oltre 90 mila uova di Pasqua al Banco Alimentare, con l’obiettivo di permettere ai volontari della fondazione, di donare uno dei simboli pasquali più iconici ai bisognosi, a coloro che vivono nella difficoltà totale. Nestlé sta già regalando loro tutti quei beni alimentari essenziali  presenti tra i propri prodotti.

Per ringraziare e valorizzare gli Operatori Sanitari dei principali Ospedali presenti sull’intera penisola, in occasione della Pasqua, Galbusera è pronta a donare loro fino a 100.000 colombe, simbolo di eterna gratitudine per lo straordinario lavoro a sostegno dei più fragili, dei malati e di tutta l’Italia.

Facendo parte di una delle aziende alimentari che non può e non deve fermarsi, inoltre Galbusera ha preso la decisione di attribuire un riconoscimento concreto, che potrà raggiungere i 580€, al personale delle fabbriche, che si impegna in prima linea a garantire la continuità produttiva con sforzo e passione, rendendo possibile così l’esistenza di alcuni prodotti.

La multinazionale giapponese Sanrio, con l’aiuto di Alessandro Enriquez e la collaborazione di Paluani, ha deciso di regalare 2000 uova di Pasqua, personalizzate con due dei suoi personaggi più famosi (Hello Kitty e My Melody), agli infermieri, ai medici e agli operatori di tre strutture ospedaliere, situate nelle aree più colpite dall’epidemia, e alle loro famiglie.

Le uova di cioccolato verranno destinate alle seguenti strutture: Ospedale Luigi Sacco di Milano, Ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar di Valpolicella (VR) e Ospedale Sant’Orsola di Bologna.

Rinomato marchio di alta pasticceria di proprietà del Gruppo Prada, Marchesi 1824, invece, supporta il personale sanitario coinvolto nell’emergenza Coronavirus degli ospedali milanesi con una donazione della classica Colomba, il più celebre e simbolico dolce di Pasqua, realizzata con un’antica ricetta tradizionale con una selezione di prodotti di eccellenza. Inoltre la storica pasticceria sostiene, con un’ulteriore donazione del classico dolce pasquale, l’organizzazione milanese senza scopo di lucro “Pane Quotidiano“.

Anche la Pasticceria De Vivo ha scelto di aiutare chi è in prima linea in un momento tanto critico e difficile per l’Italia. Infatti, per ogni colomba acquistata online sul sito pasticceriadevivoshop.it, saranno stanziati 10 euro a favore dell’Ospedale Cotugno e dell’Ospedale Pascale di Napoli.

All’interno della società, quindi, non ci si dimentica di nessuno e si tenterà di tutto pur di alleviare il dolore e la sofferenza. Questi sono gesti di solidarietà che servono ad infondere nei cuori della gente, affetto e soprattutto speranza.

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