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La mostra di Obey a Napoli alle Gallerie d’Italia

Tra mostra e interventi urbani, l'arte di Shepard Fairey attraversa Napoli con i murales "Pace is Power" e "Third Eye Open Peace".

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Foto: profilo Instagram di @obeygiant

Le Gallerie d’Italia a Napoli ospitano la mostra “Obey: Power to the Peaceful“, a cura di Giuseppe Pizzuto, dedicata allo street artist Shepard Fairey, in arte Obey, che sarà visitabile dal 6 maggio al 6 settembre 2026.

Chi è Shepard Fairey

Shepard Fairey, noto come Obey, è uno dei principali esponenti della street art contemporanea. Ha iniziato il suo percorso nel 1989 con la campagna di sticker e guerrilla marketing André the Giant has a Posse. L’immagine stilizzata del volto del westler André the Giant si diffuse rapidamente negli spazi urbani, dando origine a una delle icone visive più riconoscibili della cultura street e proprio al progetto Obey, celebre oggi in tutto il mondo.

Il suo stile è diretto e immediatamente riconoscibile, ispirato alla grafica di propaganda del Novecento e dalla cultura urbana. Fairey combina estetica e messaggio sociale, affronta nelle sue opere temi come diritti civili, ambiente e giustizia, invitando il pubblico a sviluppare uno sguardo critico sulla realtà.

La sua notorietà internazionale cresce ulteriormente nel 2008 con il celebre poster “Hope”, realizzato per la campagna presidenziale di Barak Obama, diventato una delle immagini simbolo della comunicazione politica contemporanea. Negli ultimi anni, l’artista ha inoltre espresso una visione negativa e molto critica nei confronti di Donald Trump e, più in generale, di modelli politici fondati suddivisione e contrapposizione sociale.

Il viaggio di Obey a Napoli

La presenza di Shepard Fairey a Napoli si inserisce in un contesto urbano particolarmente fertile per il linguaggio della street art. La città partenopea è stata definita da Fairey come un “caos energetico”, caos da cui lui si è lasciato volentieri travolgere sia sul piano lavorativo e creativo che umano.

La mostra “Power to the Paceful” propone un percorso attraverso alcune delle opere più significative dell’artista, tra poster, installazioni e disegni. Il titolo richiama il messaggio essenziale del progetto, ovvero la pace come forza attiva e consapevole nella società contemporanea.

L’iniziativa è promossa da Intesa Sanpaolo, che attraverso il progetto delle Gallerie d’Italia conferma ai propri impegno nella valorizzazione dell’arte contemporanea e del dialogo tra linguaggio artistici e società. La mostra è visitabile alle Gallerie d’Italia, situate all’interno del palazzo del Banco di Napoli in Via Toledo 177, con biglietto intero a 8 euro e ridotto a 4 euro, mentre l’ingresso è gratuito per convenzionati, scuole e under 26.

A rafforzare il legame con la città di Napoli è anche il murales  “Peace is Power” realizzato sulla scalinata della Chiesa di Donnaregina Nuova, nel centro storico, e l’opera “Third Eye Open Peace“, nel quartiere di Ponticelli. Entrambe le opere sono accessibili liberamente.

Attraverso un linguaggio visivo diretto, fatto di simboli e contrasti cromatici, il murales invita a riflettere sul ruolo dei cittadini nella costruzione di una società più giusta. Che la pace non sia più solo un concetto astratto, ma che diventi potere, realtà, all’interno della nostra società.