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martedì, 18 Gennaio 2022

La moda italiana che sbarca al +3,4%.

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Valentina Maisto
Appassionata di scrittura ha pubblicato vari racconti con diverse case editrici e da sempre sogna di diventare giornalista. Ma il suo sogno più grande è quello di poter pubblicare una sua antologia di racconti.

La moda italiana e non solo

Il triennio 2019-2021, dalle ottime previsioni per la moda italiana, che ha raggiunto una quota di ottanta miliardi, ha registrato un giro d’affari stellare.  Si conta, infatti, un incremento degli affari in quest’ambito pari all’8%. Sono questi i dati raccolti da Prometeia, presentati alla nuova edizione sul sistema della moda, in cui sono stati utilizzati fatturati superiori ai 100 milioni dalle 173 aziende di moda in Italia. Secondo le previsioni nei settori benchmark, l’ebit margin sarà superiore di sei punti rispetto alla media.  A determinare questo successo sono i brand online: 559 le aziende cercate su internet circa 300 milioni di volte al mese. Numeri che si riflettono sulla crescita della domanda, che aumenterà di 1,7 miliardi in due anni. La moda italiana più ricercata online oscilla, per localizzazione, tra Germania e Stati Uniti, seguiti da Cina e Russia.

Un altro dato di fatto è il potenziale dei marchi in Australia, Brasile, India, Canada e Messico, seppur ancora del tutto inespresso. Per quanto riguarda la ricerca online inerente i brand, essa è legata ad un’unica parola “chiave”, che risulta essere scontata e molto gettonata, e riguarda l’associazione con il concetto di sostenibilità, shopping online, cruelty e conflict-free – che tende a rappresentare nuovi trend di consumo globale.

L’analisi

L’analisi del settore italiano sulla moda dal 2018 ha registrato un giro d’affari per un totale di 71,7 mld (+22,5% sul 2014 e +3,4% sul 2017). Una crescita importante che ha avuto un 9,4% in più di cui non è mai stato inferiore al + 3,4% annuo. Cresce anche il PIL nazionale con (1,2%, contro l’1,1% del 2014). Gli ultimi anni anche ammontano a 3, 7 miliardi. Questi sono i dati che emergono dal sistema della moda, presentata in questi giorni dall’area studi di Medio-banca.  Ma il primo fatturato più alto è della Francia con una quota del 34,6%. seguita da Germania (12,2%), Spagna e Regno Unito (entrambi 11,3%).

Insomma, la moda italiana continua a fare grandi passi a livello mondiale, di conseguenza essa aumenterà anche nei prossimi anni, per i quali è previsto un incremento dell’8%.

 

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