La magia del Natale è intorno a coloro che la sentono nel cuore, ma a volte una scintilla può essere accesa con l’aiuto del cinema. È il caso de La Vita è Meravigliosa uscito nelle sale il 20 dicembre 1946.
Questo film è considerato un must delle feste natalizie, oggi trasmesso nelle tv di tutto il mondo.
Il periodo in cui questo film ebbe il suo successo è storicamente drammatico, mai come allora, forse oggi possiamo più capirlo data la pandemia, si aveva bisogno di credere negli angeli e nella loro magia.
Nel film il Natale è il primo del post guerra e un pò di speranza arriva da un angelo, un pò di seconda mano se vogliamo, ma che riesce a far tornare la voglia fi vivere al protagonista George Bailey, alias James Stewart.
La pellicola, ispirata al racconto “The Greatest Gift” di Philip Van Doren Stern e diretta da Frank Capra(quattro volte premio Oscar, grazie a capolavori come “Accadde una notte”), fu premiata con cinque candidature agli Oscar, riuscendo a conquistare il Golden Globe per la “migliore regia”.
Ricreare la magia del Natale però ebbe il suo prezzo in dollari.
Con un budget iniziale di 1.700.000 dollari, in seguito diventati tre milioni nel corso della produzione, le riprese si svolsero dal 15 aprile al 27 luglio 1946.
La maggior parte delle scene del film furono girate al RKO Ranch di Encino, a Los Angeles e una parte dell’ambientazione era già stata usata per il film del 1931 “I pionieri del West”. Qui furono costruiti i set della fittizia Bedford Falls, considerati un capolavoro ingegneristico. I set, assemblati in due mesi e considerati tra i più grandi mai utilizzati fino a quel tempo, andavano oltre i 16 chilometri quadrati di superficie ed includevano 75 edifici, un viale alberato con venti querce adulte, un distretto industriale, zone residenziali e una via principale lunga quasi 300 metri. Si scelse di far circolare liberamente animali come piccioni e cani per ravvivare le scene e renderle anche più veritiere.
Altri luoghi delle riprese furono l’RKO Studio di Culver City e la Beverly Hills High School, la quale comprende la piscina coperta che si vede nel film, allora di recente costruzione. Quest’ultima, insieme al locale adibito per creare la dimora del signor Martini. Ambientato in periodo natalizio, le riprese del film si scontrano con un’ondata di caldo estiva, con temperature quasi sempre superiori ai 30 °C, si racconta che questa temperatura costrinse il regista a concedere al cast un giorno di riposo non programmato, per riprendersi dalla spossatezza.
Il film dopo tanto tempo conserva ancora la sua magia per questo viene riproposto ogni anno durante le feste natalizie.





