lunedì 14 Settembre, 2026
23.7 C
Napoli
Home Esteri La luna artificiale cinese, in orbita entro il 2020

La luna artificiale cinese, in orbita entro il 2020

Cina, entro il 2020 sarà lanciata in orbita la prima luna artificiale, trattasi di uno specchio solare che permetterà un notevole risparmio energetico e usb riduzione significativa dell'inquinamento luminoso.

0
426

Entro il 2020 la Cina progetta di inviare nello spazio una luna artificiale, la notizia è riportata sull’attendibile quotidiano The People’s Daily.

Il progetto porterebbe il nome di Wu Chunfeng, del Chengdu Aerospace Science and Technology Microelectronics System Research Institute Co.

La luna artificiale sarebbe stata progettata per illuminare un’area tra 10 e 80 chilometri, la densissima città di Chengdu, sita nel sud-ovest della Cina, con i suoi 15 milioni di abitanti, in quanto sarebbe otto volte più brillante della luna reale.

Il principio di funzionamento sarebbe basato sulla riflessione della luce solare, catalogando il dispositivo come una sorta di specchio solare, idea già in passato presentata con scarsi risultati.

L’idea alla base del progetto è basata sul risparmio energetico e la riduzione dell’inquinamento luminoso, si utilizzerebbe infatti un metodo fortemente ecologico, rimandando semplicemente la luce del nostro astro in zone dove non dovrebbe essere presente in tale momento.
L’unico impiego di risorse naturali deriverebbe dalla produzione del satellite e dall’invio dello stesso in orbita, costi e risorse ammortizzabili tranquillamente nel lungo periodo.

Il particolare da non sottovalutare riguarda qhanto possa essere etico illuminare una zona che dovrebbe essere “a riposo” e che impatto potrebbe avere sulla flora e sulla fauna vivente nella zona interessata.
Trattandosi di una città, quindi non di una zona prettamente naturale con presenza di flora e fauna le quali necessiterebbero di un habitat specifico, le condizioni non dovrebbero essere tanto differenti da quelle esistenti in presenza di luce artificiale.

Kang Weimin, direttore di Institute of Optics, School of Aerospace, Harbin Institute of Technology, ha inoltre rassicurato riguardo suddetto tema affermando che “la luce riflessa sarà molto tenue e non avrà alcun effetto sugli animali”.
Il tema dell’inquinamento luminoso è vivo e fortemente presente nella vita delle metropoli. Bisognerà attendere il 2020 per vedere quali saranno gli esiti reali della spedizione ambientalista cinese nello spazio.