La lettera aperta di un imprenditore Il XXI Secolo ha ricevuto una lettera aperta da parte di un disperato imprenditore locale

Imprenditore il suo centro
The New MaxHao

Il XXI Secolo riceve e pubblica la lettera aperta di un imprenditore locale:

Buonasera mi presento sono Massimo Troianiello un imprenditore napoletano disperato.

Vorrei con il vostro aiuto rendere pubblica la storia di 800 famiglie buttate in strada.

Le racconto in modo sintetico la mia storia:

Sono un costruttore che ha creato un polo commerciale di circa 200 negozi con vendita all’ingrosso, 5 anni fa il comune ci diede le autorizzazioni a procedere, poi quasi alla fine della costruzione, lo stesso comune ci impose un sequestro, sequestro che i miei avvocati riuscirono a risolvere.

Venne quindi aperto il polo commerciale, e dopo 2 anni, gennaio 2020, il comune nuovamente all’attacco effettua un sequestro preventivo intimandoci entro 40 giorni a sgombrare, poi a seguito di nostre richieste prorogano di altri 50 giorni con scadenza al 15 aprile.

Stamattina 3 aprile si sono presentati degli agenti della municipale per chiudere tutto, ma dopo aver mostrato il provvedimento di proroga vanno via.

La preghiera che vorrei fare è molto semplice, il sequestro preventivo è stato attivato per accertare e chiarire tutti i dubbi sul polo che ho costruito, chi ha torto e chi ragione….bene, mi chiedo visto la situazione, che questo maledetto virus ci impone in questo momento, e nonostante lo stato abbia deliberato in favore del blocco momentaneo di tutti i provvedimenti, sia penali che amministrativi, se non sia un atto crudele e intollerabile quello della polizia municipale che oramai perseguita da anni questa impresa con accanita ostinazione. 

Vorrei cortesemente fare un appello, e a chi legge di fare arrivare questa preghiera a chi di dovere per trovare una soluzione e non distruggere la vita delle 800 famiglie, connesse alla sopravvivenza di questo polo.

Ringraziandovi e sperando di trovare solidarietà verso un imprenditore che ha pensato al benessere delle persone senza opportunità e di un quartiere allo sbando.

Vi ringrazio anticipatamente per l’attenzione concessami

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Redazione XXI Secolo

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