La fretta, una brutta bestia! Un detto sempre vero

Fretta

«È tardi! È tardi! È tardi!» Quante volte, ogni giorno, si tende a lasciarsi cogliere dall’ansia e dalla fretta.

Vivere con lentezza è sapere che esiste un tempo per ogni cosa, è riuscire a rallentare quando occorre farlo, è gustare quanto si ha, è fermarsi per ascoltare il prossimo o assaporare la bellezza che è intorno. Ma soprattutto, vivere con lentezza significa procedere in una direzione o perseguire un obiettivo senza, per questo, perdere dei pezzi di sé o rimetterci in termini di tranquillità e pazienza.

Spesso si è di fretta sia per le tante (troppe) cose da fare, sia perché, nella società odierna, si è abituati a “correre” sin da piccoli.
Rallentare consentirebbe di incappare in un minor numero di errori e, probabilmente, di mangiare meno e meglio, con conseguente beneficio a livello fisico e di psichico. Contribuirebbe nel sentirsi e percepirsi in maniera diversa, con tanto di guadagno anche per la propria autostima. In più, si smetterebbe di essere ritardatari, mancando di rispetto verso il tempo altrui.

Chi non conosce la lentezza ed è sempre di fretta può risultare scortese e distratto e, anziché vivere il presente, restare sospeso fra passato e futuro. Oppure, osservando da una prospettiva più emotiva, fra nostalgia ed ansia. Inoltre, chi non sa fermarsi insegue l’attimo, credendo che certi treni passino una sola volta nella vita. In realtà, di treni sui quali vale la pena salire ne passano a migliaia, ma solo chi non corre riesce a notarli.

Ci si preclude la possibilità di scoprire ciò che la vita manda. Ciò che ha da offrire. L’opportunità di fare un respiro, per entrare in contatto con se stessi e migliorarsi.
Rallentare, insomma, aiuterebbe a ragionare ad un livello più profondo, con notevoli vantaggi in termini di evoluzione interiore.

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